Le rughe dei quarantenni

Jenny Dogliani |  | Bologna

L’elevato numero di gallerie (190 contro le 126 del primo anno della direzione Verzotti-Spadoni nel 2013), l’aggiunta di un terzo padiglione (dedicato a monografiche, fotografie e nuove proposte) e la scarsità di gallerie straniere (solo 23) hanno fatto della 40ma ArteFiera, aperta dal 29 gennaio al primo febbraio, un’edizione non pienamente convincente, almeno a detta di alcuni importanti espositori, complice anche l’instabilità finanziaria del momento. La pensava così il milanese Matteo Lampertico: «Bisognerebbe guardare meno al ricavo dell’affitto degli spazi e più all’accuratezza della selezione. Le vendite per quanto mi riguarda sono discrete, senza grandi punte, forse per la preoccupazione della stabilità dei mercati e della borsa. Mancano gallerie e collezionisti stranieri, a disagio in un contesto non abbastanza qualificante».

Nel suo stand opere di Simeti, Melotti, Bonalumi, Fontana, Alviani,
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