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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliDopo avere debuttato nel 1969 con Milena Ugolini nella galleria Il Segnapassi di Renato Cocchi a Pesaro, Franca Mancini apriva in città una propria sede nel 1977.
Da allora prosegue la sua attività dedicando particolare attenzione agli intrecci tra arte contemporanea, avanguardie storiche, neoavanguardie, musica e teatro, attraverso la scelta di lavori storici, inediti, recenti e progetti site-specific di artisti quali Gilberto Zorio, Bill Viola, Grazia Toderi, Alberto Savinio, Giorgio de Chirico, Gino Severini, Jean Dubuffet, Arnaldo Pomodoro e molti altri ancora. In sintonia con questa linea è la collettiva «Opere sparse», che Franca Mancini ospita fino al 31 gennaio.
Sono esposti disegni, grafiche e fotografie realizzati tra gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta da venti importanti artisti, tra cui Francesco Clemente, Ugo Mulas, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Giò Pomodoro, Robert Rauschenberg, Getulio Alviani, Julian Schnabel, Alberto Burri e Marco del Re. Figurano inoltre due ritratti del genius loci Gioachino Rossini firmati da Tullio Pericoli, che attraverso i contrasti di luci e ombre, tratti duri e linee morbide, restituisce il tormentato genio del celebre compositore.
Di Enzo Cucchi è esposta una calcografia di grande intensità simbolica intitolata «La dono», raffigurante due mani nell’atto di porgere dei fogli contenenti l’essenza stessa dell’arte. Gli scultori francesi Anne e Patrick Poirier, invece, partecipano con una stampa a colori nella quale oggetti, frammenti di tessuto, bicchieri di vetro e bambole sono disposti in una surreale messa in scena che evoca lo spettro del tempo passato. Quattro, infine, le opere grafiche di Giulio Paolini, nelle quali emergono i complessi rapporti tra l’opera d’arte con i suoi codici e l’osservatore con la sua facoltà di conferire significato a ciò che vede.
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