Lascia e raddoppia

Il Santuario della Consolata sarà oggetto di restauri e scavi archeologici grazie al «matching grant» della Fondazione Crt

Jenny Dogliani |  | Torino

Il Santuario della Consolata è tra i più antichi luoghi di culto piemontesi. Le sue origini risalgono al V secolo, quando sui resti della cinta muraria romana, ancora visibili, fu costruita una piccola chiesa dedicata a sant’Andrea. Nell’XI secolo l’edificio fu trasformato in abbazia romanica a tre navate e nel secolo successivo elevato allo status di basilica.

Nel Sei-Settecento diventò un’icona del Barocco piemontese. Distrutto nel 1675, fu ricostruito nel 1678-1704 su progetto di Guarino Guarini, cui si devono l’Ovale di Sant’Andrea (grande volume ellittico sorto al posto della navata centrale) e il corpo a pianta esagonale a nord. Nel 1729-40 Filippo Juvarra ridisegnò presbiterio, altare maggiore e cupola. All’aspetto attuale contribuì inoltre l’intervento neobarocco di Carlo Ceppi, che a inizio Novecento ampliò l’abside esagonale con quattro cappelle ellittiche e due coretti e
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