La nuova vita del Museo Egizio

Apre il primo aprile ampliato e completamente rinnovato

Il direttore Christian Greco illustra al ministro Dario Franceschini il nuovo allestimento del Museo Egizio durante l'anteprima del 31 marzo
Laura Giuliani |

Torino. Il nuovo Museo Egizio il primo aprile aprirà i battenti (l'ingresso sarà libero per tutta la giornata) con una nuova veste, nuovi spazi e un allestimento che intende fare invidia ai più evoluti musei internazionali. Da quando sono iniziati i lavori il 3 novembre 2011, il museo, nonostante il cantiere, non ha mai chiuso restando sempre aperto e fruibile seppur in maniera parziale (nel 2014 i dati riferiscono di un incremento del 5% di visitatori rispetto all’anno precedente, arrivando così a quasi 570mila presenze, cfr. n. 345, set. ’14, p. 25). Da allora una serrata tabella di marcia ha previsto i seguenti interventi: la fine dei lavori nell’Ipogeo e la ristrutturazione della manica Schiaparelli (31 luglio 2013), l’inaugurazione della Sala Immortali nelle nuove sale dell’Ipogeo (primo agosto 2013), l’acquisizione delle aree della Galleria Sabauda (aprile 2013), l’avvio del cantiere
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Una sala della sezione del Medio Regno Una veduta del nuovo allestimento del Museo Egizio di Torino Una delle vetrine storiche del Museo. Foto © LG Greco e Franceschini nella Galleria dei Sarcofagi Un rendering che illustra l’interno del Museo Egizio Marco Nicolosino, Sala del Museo Egizio di Torino all'epoca della sua fondazione, disegno, 1832 circa Il nuovo bookshop. Foto © LG Uno dei reperti in mostra. Foto © LG Una vetrina della sezione del Medio Regno Tomba degli Ignoti. Foto © LG Uno scorcio della sezione dedicata all'Epoca Predinastica Christian Greco
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