Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Luana De Micco
Leggi i suoi articoliUn paesaggio marino di Jean-François Millet e una Giuditta attribuita a Melchior Feselen sono i due lotti di punta dell’asta di Arte antica e del XIX secolo che Artcurial tiene il 18 novembre (non in presenza, ma con un collaudato sistema di rilanci online). L’opera di Feselen, pittore e incisore tedesco contemporaneo di Altdorfer, vicino in gioventù alla scuola danubiana, è stimata 400-600mila euro. Il quadro, un olio su tavola del 1535, è un’opera rara del primo Rinascimento tedesco e rappresenta l’eroina biblica Giuditta che tiene tra le mani la testa del tiranno Oloferne, appena sgozzato. La scena è un tema classico della pittura, ma Feselen stringe l’inquadratura in modo originale mettendo Giuditta in primo piano.
Con la medesima stima è proposto il «Peschereccio» di Jean-François Millet (1804-75), pittore del Realismo francese, tra i fondatori della scuola di Barbizon. È del 1871 e fa parte di una serie di paesaggi marini preimpressionisti che Millet realizzò a partire dal 1870 in Normandia. Il dipinto ha fatto parte di collezioni prestigiose, come la londinese Duncan e le parigine Desfossés e Cognacq.
Tra gli antichi, si fanno notare anche le opere di due fiamminghi del ’500, «Deposizione di Gesù» di Ambrosius Benson (150-250mila) e «Villaggio in festa» di Marten van Cleve (120-180mila). Per il Seicento francese, figurano un «Apollo e le muse» di Jean-François de Troy e «Commedianti italiani al parco» di Jean-Baptiste Oudry (entrambi stimati 100-1500mila).
Figurano in catalogo opere di maestri italiani, tra cui Artemisia Gentileschi («Lucrezia», 60-80mila) e Pietro Liberi («Rinaldo e Armida», 30-40mila). Per il XIX secolo, una versione su tela, recentemente scoperta, del «Perché nascere schiavo?» (1869) di Jean-Baptiste Carpeaux (60-80mila).
«Giuditta» di Melchior Feselen (particolare)
Altri articoli dell'autore
La mostra di Charles Gaines intreccia arte concettuale, sistemi matematici e memoria politica attraverso le serie «Numbers and Trees» e «Manifestos»
Apre il 10 giugno la Galerie nationale du design, primo centro culturale d’Oltralpe interamente dedicato all’esposizione e alla valorizzazione delle collezioni pubbliche del settore
Al Musée Condé due mostre complementari tracciano un affresco politico e culturale del Primo Impero, iniziato nel 1804 quando Bonaparte divenne Imperatore dei francesi
Nel centenario della morte del maestro impressionista, il MuMa ricostruisce il suo legame profondo con la città della Normandia, dove trascorse gli anni della formazione



