La collezione archeologica di Pietro Fedele

Da Bertolami il 13 dicembre un ritratto marmoreo di Augusto e una lekythos ariballica

Il ritratto marmoreo, alto 27 cm, dell’imperatore Ottaviano Augusto che va in asta il 13 dicembre
Cristina Valota |  | Roma

Forte dei risultati già conseguiti in vendite sia di marmi classici sia di monete antiche, il 13 dicembre, nella sede romana di Palazzo Caetani Lovatelli, da Bertolami si tiene l’asta autunnale di archeologia. Alcuni dei lotti più significativi provengono dalla collezione di Pietro Fedele (1873-1943), medievalista, accademico dei Lincei e Ministro della Pubblica Istruzione nel triennio 1925-28, durante il quale ordinò la ripresa degli scavi di Ercolano e Pompei e il recupero delle navi romane affondate nel Lago di Nemi.

Appassionato di archeologia, radunò un’importante collezione nella Torre di Pandolfo Capodiferro a Minturno che, confiscata dai nazisti nel 1943, abbandonò l’Italia. Ora vengono messi all’incanto i pezzi restituiti alla famiglia dallo Stato tedesco negli anni immediatamente successivi alla razzia.

Tra i più significativi, si distingue una lekythos ariballica (stima 350-1.000
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