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Negli ultimi due anni 50 dipinti di Guercino sono stati oggetto di accurate indagini

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Negli ultimi due anni 50 dipinti di Guercino sono stati oggetto di accurate indagini

Indagini sul Guercino: tecnica pittorica e materiali usati

Negli ultimi due anni sono state condotte analisi non invasive su una cinquantina di dipinti

Redazione GdA

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Partendo dall’analisi tecnica di alcuni dei dipinti presentati alla mostra «Guercino tra sacro e profano» tenutasi a Piacenza nel 2017, lo staff del Laboratorio Diagnostico del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sotto la cura scientifica di Barbara Ghelfi (professoressa associata di Storia dell’Arte moderna) e Mariangela Vandini (professoressa associata di Archeometria e Fisica per i Beni Culturali), ha avviato il progetto di ricerca «Guercino oltre il colore» dedicato alla tecnica pittorica e ai materiali usati dal maestro centese.

Nel corso degli ultimi due anni il gruppo di lavoro ha condotto indagini diagnostiche non invasive, come riprese fotografiche ad alta risoluzione in luce visibile, ultravioletta, infrarossa, infrarosso falso colore e fluorescenza di raggi X e, quando i proprietari lo hanno permesso, anche il prelievo di microcampioni destinati all’analisi stratigrafica in spettroscopia, su una cinquantina di dipinti del Guercino. Tra l’estate e l’autunno 2019 il gruppo di lavoro si sposterà a Roma per esaminare i dipinti del Guercino e della sua scuola conservati presso i Musei Capitolini e la Galleria Doria Pamphilj e per lavorare sugli affreschi del Casino Ludovisi.

La straordinaria «Aurora», il «Paesaggio con scherzi d’acqua», la «Fama con l’Onore e la Virtù» dipinti su muro nel Casino Ludovisi nel 1621, oltre a rappresentare un tassello fondamentale per la conoscenza dello stile giovanile, sono il punto di partenza per lo studio della sua tecnica nell’ambito della grande decorazione. Tra gli obiettivi dell’indagine ci sono quelli di verificare la presenza del disegno soggiacente, di interventi di restauro e fare un report delle condizioni conservative della pellicola pittorica. Lo scopo della ricerca condotto dall’Università di Bologna è arricchire le conoscenze sull’artista (mettendo in luce la presenza o meno di disegni preparatori, i materiali utilizzati, una possibile identificazione delle mani e gli interventi di restauro) intrecciando, per la prima volta in maniera sistematica, i dati che emergono dalle analisi tecniche con quelli di carattere storico artistico. Per il Guercino infatti, a fronte di una letteratura storico artistica ampia che si muove intorno ai fondamentali studi di Denis Mahon, i contributi tecnici sono pochi e offrono risultati parziali. Tra gli obiettivi del gruppo di ricerca c’è un atlante tecnico della produzione del pittore.
 

Negli ultimi due anni 50 dipinti di Guercino sono stati oggetto di accurate indagini

Redazione GdA, 27 maggio 2019 | © Riproduzione riservata

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