Il teatro nascosto e la domus privata

Nella Teramo romana due progetti di recupero per complessivi 2,5 milioni di euro

Particolare delle vestigia del Teatro romano di Teramo. © Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo
Stefano Miliani |  | Teramo

C’è una Teramo romana che merita di essere vista e conosciuta e due progetti finanziati, per il Teatro e per la Domus, possono cambiare lo stato delle cose.

Per il teatro il Ministero per i Beni e le Attività culturali e la Fondazione Tercas hanno stanziato un milione e mezzo di euro a testa per risolvere un problema che si trascina da anni a causa di contenziosi e contestazioni: l’intervento prevede di smontare (non abbattere) due palazzi privati ritenuti pericolanti, inagibili per danni da terremoto, vuoti, iniziati in epoca medievale e finiti nel ’900, costruiti su parte del teatro il quale è solo parzialmente alla luce e senza un suo vero volto.

Il progetto, vinto anni fa da uno studio privato e approvato, passerà dagli uffici del Comune. L’architetto Roberto Orsatti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo specifica che, oltre a valorizzare la cavea, il lavoro
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