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Roberta Bosco
Leggi i suoi articoliIl Governo autonomo della Catalogna ha lanciato il Grand Tour de Catalunya, una proposta di turismo culturale pensata per divulgare le principali attrazioni artistiche e naturali della Regione e per rivitalizzare il turismo senza infrangere le norme anti Covid-19. L’iniziativa comprende visite culturali, naturalistiche ed enogastronomiche che servono come punto di partenza per promuovere esperienze meno conosciute, ma altrettanto interessanti.
Il Grand Tour si compone di 5 itinerari su un percorso circolare di 2mila chilometri, che ognuno potrà realizzare al proprio ritmo e in momenti differenti. In totale richiede circa sette giorni. Barcellona, la Tarragona romana, il Delta dell’Ebro, i vigneti e le cantine del Penedès, i Pirenei, la Valle d’Aran, le chiesette romaniche della Valle de Boí, il Monastero di Montserrat, l’area vulcanica della Garrotxa e i luoghi di Salvador Dalí sono alcuni dei punti nevralgici di un itinerario che offre circa 400 attività diverse, a seconda della stagione. «Il Grand Tour rappresenta un modello di turismo sostenibile, diversificato e di qualità, distribuito in modo equilibrato su tutto il territorio, durante tutto l’anno», ha spiegato David Font, direttore dell’Agenzia Catalana del Turismo. L’iniziativa è parte di un piano destinato a creare «nuovi prodotti turistici denominati 4D, perché contribuiscono alla Deconcentrazione, Destagionalizzazione, Diversificazione e aumento degli Investimenti (in catalano Despesas, Ndr)».
Il progetto, che si basa sul patrimonio storico, artistico e naturale della Catalogna, vuole promuovere un turismo responsabile, attraverso il rispetto per l’ambiente e la conoscenza del territorio, delle sue peculiarità culturali e dei prodotti locali. «È un progetto ambizioso pensato per il pubblico locale, ma anche per i turisti stranieri che dobbiamo recuperare. Servirà a consolidare il marchio “Catalogna” all’estero», ha assicurato Font, sottolineando che si tratta di un progetto concepito con e per il territorio, reso possibile dalla collaborazione tra enti pubblici e imprese private.
Monastero di Poblet. Foto di Josep M. Palau Riberaygua. Agencia Catalana de Turisme
La Chiesa di Vilafranca. Foto: Inmedia Solutions SL, Agencia Catalana de Turisme
Montserrat. Foto: Inmedia Solutions SL, Agencia Catalana de Turisme
Imagen M.A.S., Agencia Catalana de Turisme
Roberta Bosco
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