I maestri del ’900 tra le pitture rosse e nere

Pittura preistorica e arte contemporanea nel nuovo Antiquarium di Centuripe

«Le taureau» (XI stato 17.01.1946), 1945, di Pablo Picasso, litografia, 68 esemplari, Mourlot n. 17
Elena Franzoia |  | Centuripe

Si intitola «Segni. Da Cézanne a Picasso, da Kandinskij a Miró, i maestri del ’900 europeo dialogano con le incisioni rupestri di Centuripe» la mostra (aperta dal 3 luglio fino al 17 ottobre) che inaugura all’interno del palazzo comunale il centro espositivo L’Antiquarium. Gli spazi sono gli stessi che dall’Ottocento al 2000, quando venne aperto il locale museo archeologico, accolsero le prestigiose testimonianze di una città già importante centro ellenistico per la produzione ceramica, ma soprattutto ricchissima e privilegiata Città Imperiale sotto Augusto che la ricostruì interamente per premiarne la fedeltà. A questo periodo risale infatti un suo magnifico ritratto marmoreo, conservato dal 1938 al Museo Archeologico di Siracusa, il cui ritorno a Centuripe è atteso per fine agosto.

Curata da Simona Bartolena e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Siciliana, «Segni» sottolinea il fondamentale legame che unisce pittura preistorica e arte contemporanea, delineando un viaggio nella stampa d’artista che, attraverso 85 opere originali spesso rarissime della collezione di Enrico Sesana, da Toulouse-Lautrec giunge a Emilio Vedova. Si tratta di un omaggio a quei peintres-graveures, come li definì Ambroise Vollard, che considerarono l’incisione grafica un linguaggio autonomo dagli ampi margini di sperimentazione, in particolare nell’ambito di quel Primitivismo che riscoprì la sintesi espressiva dell’arte preistorica e africana.

«Volevamo una mostra che collegasse Centuripe alla contemporaneità facendola uscire dal suo lungo isolamento, afferma il sindaco con delega alla cultura Salvatore La Spina. La nostra politica culturale s’impernia infatti su una rigenerazione urbana che, anche attingendo a bandi pubblici, crei una rete di produzione intesa come volano di promozione turistica sostenibile. Alla mostra è collegato il sito, per la prima volta visitabile, del Riparo Cassataro, probabile area sacra cimiteriale sulle cui pareti sono state rinvenute pitture rupestri rosse e nere del Neolitico e dell’Età del Bronzo. Spicca la figura di un toro la cui sintesi espressiva ricorda la litografia di Picasso “Le toreau” presente in mostra».

Centuripe partecipa inoltre al progetto nazionale Una boccata d’arte promosso da Fondazione Elpis, ospitando durante l’estate i grandi manifesti site specific di Renato Leotta che ricordano i circa 60 tesori centuripini conservati nei depositi del British Museum di Londra.

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