I Lumi del Settecento accesi dai roghi del Seicento

La «cultura del dissenso» nella filosofia, nella scienza e soprattutto nell'arte in un volume di Dalma Frascarelli pubblicato da Einaudi

«Democrito», 1615 ca, di Jusepe de Ribera, collezione privata
Guglielmo Gigliotti |

L’arte del dissenso. Pittura e libertinismi nell’Italia del Seicento, scritto da Dalma Frascarelli ed edito da Einaudi, è un libro su uno dei temi più controversi dell’età moderna. Noi siamo figli di quell’età che vide sorgere la nascita dell’amore per la conoscenza oggettiva della realtà, ma spesso dimentichiamo che i «padri», oltre ad aver subìto sovente angherie e, talvolta, perso la vita per permetterci di essere liberi, costituivano uno sparuta compagine di scienziati, filosofi, artisti che combatté contro un esercito grande e potente. Da una parte, quindi, i «novatori», gli «empi», «atei», «satanici», «infami» cercatori della vera natura della realtà (dagli atomi alle stelle), dall’altra una millenaria cultura aggrappata a una lettura dogmatica, metafisica e trascendente di tutto ciò che esiste in terra e in cielo. La storia ha dato ragione ai primi, ma la storiografia
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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