Guardare per indagare

Arabella Cifani |

La prima parte del volume Effetto Sherlock di Victor I. Stoichita (l’autore questo mese sarà a Mantova per Festivalletteratura) è dedicata alla rivoluzione dell’esperienza visuale di Manet, Caillebotte e Degas; la seconda, attraverso i due capolavori «La signora scompare» e «La finestra sul cortile» di Alfred Hitchcok e ancora «Blow-Up» di Michelangelo Antonioni, esplora la capacità dell’arte cinematografica di proporre uno «spettacolo ottico».

Nella pittura, nel cinema e nell’arte contemporanea l’«Effetto Sherlock» è l’esercizio intellettuale della rivelazione, anche se per l’autore nessun mistero può essere risolto in modo definitivo. Si tratta di diventare investigatori delle immagini: di fronte al nostro sguardo l’arte acquista così senso e profondità.

Effetto Sherlock. Occhi che osservano, occhi che spiano, occhi che indagano. Storia dello sguardo da Manet a Hitchcock
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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