Givenchy re del design

Con la ripartenza di Christie's a Parigi e in Italia di Cambi, Finarte, Capitolium e Pandolfini primeggiano i «soliti» Lalanne, ma anche Ponti e Sottsass non tradiscono

Vaso di Ettore Sottsass in ceramica smaltata e decorata a impressioni, realizzato da Bitossi nel 1957 e venduto da Pandolfini per 18.750 euro (stima 8-10mila). © Pandolfini
Carla Cerutti |

La riapertura della stagione delle aste di Design vede primeggiare Christie’s a Parigi dove, il 14 settembre, l’incanto dedicato a un pied-à-terre, il cui arredo era stato curato da Hubert de Givenchy con la proverbiale raffinatezza, ha visto disperdere 250 lotti di vari stili ed epoche battuti per un totale di 12.807.812 euro.

Tra questi, 8 lotti appartenevano alla nota produzione dei coniugi Lalanne e sono stati venduti da un minimo di 20mila a un massimo di 3.740.000 euro, questo il prezzo pagato per un lampadario in bronzo e rame patinato, detto «Structure végétale», pezzo unico disegnato da Claude Lalanne nel 2003 stimato 800mila-1,2 milioni. Allo stesso nucleo apparteneva il bronzo patinato «Singe Attentif II», modello creato da François-Xavier Lalanne nel 1999, stimato 300-500mila e aggiudicato per 2.120.000 euro.

In Italia la stagione è partita più in sordina. Da Cambi, l’appuntamento con il design contemporaneo del 14 settembre a Milano «non è stato, dichiara la casa d’aste, un progetto finalizzato alla vendita commerciale, è stato più un modo per instaurare un dialogo sul design contemporaneo con la nostra clientela, creando sinergie con diverse realtà italiane ed estere; ci siamo inoltre legati al Fuorisalone e all'Art Week creando un'esposizione che ha raggiunto ottimi risultati in termini di visibilità e di visite».

Nell’ambito della vendita, la sedia «Roly-Poly Dining Chair 1», dipinta a mano nel 2019 dall’artista inglese Faye Toogood, è stata venduta a 6mila euro, il massimo della stima. L'appuntamento Design Lab del 15 del mese ha raggiunto la vendita del 60% dei lotti e il 125% di venduto per valore. Da segnalare, un mobile credenza con struttura in legno e scomparti a serrandina disegnato da Gianfranco Frattini per Bernini nel 1957 e battuto per 11.500 euro (stima 1.500-2mila) e un grande divano «Chester One» di Renzo Frau, prodotto intorno al 2000 su un disegno originale del 1920 ca, venduto a 5mila euro (1.500-2mila).

Sempre a Milano, da Finarte, il 21 settembre si è svolta un’asta organizzata in collaborazione con la Galleria Robertaebasta. Tra i numerosi lotti dalle stime contenute, una coppia di sculture in ottone degli anni Ottanta, ispirate ad analoghe maschere disegnate da Gio Ponti e utilizzabili come applique, è stata aggiudicata per 3.072 euro su una base d’asta di 1.300.

A Brescia da Capitolium, il 22 del mese, una curiosa «Poltrona Spirale» di Marzio Cecchi, in gommapiuma e tessuto con poggiapiedi, prodotta da Most Firenze nel 1980-85, è stata venduta a 4.585 euro (3-4mila).

Ancora il 22 settembre, grande soddisfazione da Pandolfini a Firenze per l’asta che ha visto ripetersi il successo dello scorso gennaio con 260 lotti tra mobili, argenti, vetri e ceramiche. Top lot indiscusso una coppia di cassettoni di Gio Ponti in legno intagliato e lastronato con piedi in ottone, del 1955 ca, stimata 40-60mila e aggiudicata a 87.500 euro.

Bene anche Ettore Sottsass con un vaso in ceramica smaltata e decorata a impressioni di Bitossi del 1957, stimato 8-10mila ed esitato per 18.750 euro. Carlo Scarpa era presente con un tavolo modello «Doge», dalla struttura in metallo con piano in vetro, Produzione Simon del 1970 ca, stimato 3.500-5.500 e venduto a 16.250 euro, stesso prezzo pagato per un tavolo di Leonardo Savioli, con struttura in metallo verniciato e piano in legno intarsiato con placche in metallo e piedi in legno, del 1960 ca, stimato 7-9mila euro.

Buoni anche i risultati relativi a lampade e lampadari, come quello a cascata di grandi dimensioni disegnato da Vinicio Vianello per uno showroom di Parma e realizzato da Salviati & C. nel 1960 ca, con struttura in metallo e pendenti in vetro soffiato nei toni dell’ambra, stimato 4-6mila e aggiudicato a 8.750 euro.

© Riproduzione riservata Sedia «Roly-Poly Dining Chair 1», dipinta a mano nel 2019 da Faye Toogood, è stata venduta da Cambi per 6mila euro (stime 4-6mila). © Cambi «Poltrona Spirale» di Marzio Cecchi, in gommapiuma e tessuto con poggiapiedi, prodotta da Most Firenze nel 1980-85, è stata venduta da Capitolium per 4.585 euro (stime 3-4mila). © Capitolium
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