Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliRicordare la Shoah serve per il domani
La mostra «Ricordi futuri», ideata e curata dal gallerista Ermanno Tedeschi per celebrare il giorno della memoria, è aperta a Palazzo Mazzetti fino al 29 maggio. Sono esposti dipinti, sculture e installazioni di una trentina di artisti italiani e internazionali, insieme a documenti, fotografie, manoscritti, musiche, giocattoli, libri e videointerviste, come quelle alla sopravvissuta all’Olocausto Liliana Segre o al poeta e saggista Arturo Schwarz.
La tragedia della Shoah è evocata da «Schachelet» di Menashe Kadishman, un grosso cumulo di dischi di metallo riproducenti volti urlanti, uomini di cui non si percepisce più l’identità ma soltanto l’eco di un dolore straziante. Il legame tra arte, memoria e scienza emerge nei lavori di Anna Rierola, che trasforma immagini di sinapsi neuronali in intricati paesaggi dall’oscura bellezza.
La trasmissione del sapere emerge nel dialogo tra le opere ispirate al volo e al comportamento delle api di Jessica Carroll e il disegno raffigurante Icaro che libra verso il sole con ali di cera del padre pittore Robert Carroll, mentre il tempo indefinito dell’infanzia, quando tutto appare immutabile, caratterizza i dipinti di Itshak Yarkoni, con giocattoli antichi simbolo di epoche trascorse.
A confondere passato e futuro sono le città spettrali di Isabella Vismara, architetture rigorose sospese in un buio remoto e profondo simile a quello di un buco nero, dove il tempo si dilata e lo spazio si contrae.
Tra gli altri artisti, Francesco Vezzoli, Vik Muniz, Salvo, Giulio Paolini, Aldo Mondino, Claudio Parmiggiani e Carol Rama.
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Sarà all’Oval dal 30 ottobre all’1 novembre con 183 gallerie, 66 progetti monografici e 37 debutti. Dedicata alla capacità dell’arte di allenare l’immaginazione, ha tra le sue le novità il progetto Curators’ Choice, due nuovi premi e una presenza rafforzata del Ministero della Cultura
Dal Centro Pecci al sistema dell’arte contemporanea toscana, una conversazione alla scoperta di un modello fatto di istituzioni culturali, manifattura, mercato e collezionismo in una regione chiave della cultura italiana, dove l’arte ha ancora il potere di trasformare vite e città
Dai Dardanelli al Monte Ida, dalle città della Troade alle isole dell’Egeo: fortezze, rovine, foreste e vigneti lungo le rotte che per millenni hanno unito Mar Egeo, Mar di Marmara e Mar Nero
A cinquant’anni dall’uscita di «Novecento», la mostra «CinquantaNovecento» trasforma le fotografie di scena di Angelo Novi in nuovi mosaici e ready-made Polaroid firmati da Maurizio Galimberti. Un omaggio a Bernardo Bertolucci che intreccia cinema, fotografia e memoria nei luoghi simbolo del film



