Figure dal nord

Ada Masoero |  | Ascona

Grazie all’accordo tra il Comune di Ascona e la Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten di Soletta, il Castello San Materno, fondato dai Longobardi tra il VI e l’VIII secolo come torre di avvistamento e diventato poi dimora signorile, ha trovato una nuova vita diventando un nuovo spazio espositivo della città.

Fino al 15 ottobre presenta la mostra «Da Lovis Corinth a Alexej Jawlensky. La figura umana nell’arte moderna», curata da Harald Fiebig, che vi ha riunito dipinti, lavori su carta e stampe, tutti di collezioni private svizzere o tedesche e tutti dedicati alla rappresentazione della figura umana.

Nel percorso sfilano autoritratti, nudi nell’atelier e nella natura (di Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel), indagini sulla fugacità della vita attraverso il proprio corpo che invecchia (Lovis Corinth) e volti, che in taluni (come Alexej von Jawlenskij, esponente all’inizio del ’900,
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Ada Masoero

Le donne delle Fondazioni: perché siamo differenti, che cosa vogliamo dare (e ricevere). 5

Dieci istituzioni dedicate all’arte contemporanea ci raccontano finalità, modalità e criticità. Tutte vorrebbero più collaborazione tra privato e pubblico e agevolazioni dallo Stato, quali ArtBonus e imposizione fiscale più comprensiva dei loro nobili scopi. L’incognita: quale futuro dopo le fondatrici? Altre due istituzioni: la Fondazione Sanguedolce (risponde Carmela Sanguedolce) e la Fondazione Trussardi (risponde Beatrice Trussardi)

Le donne delle Fondazioni: perché siamo differenti, che cosa vogliamo dare (e ricevere). 4

Dieci istituzioni dedicate all’arte contemporanea ci raccontano finalità, modalità e criticità. Tutte vorrebbero più collaborazione tra privato e pubblico e agevolazioni dallo Stato, quali ArtBonus e imposizione fiscale più comprensiva dei loro nobili scopi. L’incognita: quale futuro dopo le fondatrici? Altre due istituzioni: la Fondazione Luigi Rovati (risponde Giovanna Forlanelli) e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (risponde Patrizia Sandretto Re Rebaudengo)