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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliL’erotismo è l’elaborazione culturale dell’istinto sessuale, ma anche l’espressione di un desiderio che in una società come quella attuale appare sempre più slegato dall’amore, dalla sfera intellettuale e dagli stessi fini riproduttivi. Un desiderio di cui Luca Caccioni (Bologna, 1962) raccoglie e rimette insieme i pezzi, come un archeologo fa con i resti di un’antica civiltà. Da oltre vent’anni l’artista bolognese traccia su fogli di acetato frammenti di corpi maschili e femminili, formando un consistente archivio intitolato «Grande quaderno erotico».
Questo materiale, per la maggior parte inedito, è esposto nella personale «Luca Caccioni. Dessins de chambre (et d’autres)», alla Otto Gallery Arte Contemporanea fino al 30 marzo. II tratto asciutto ed essenziale e la sovrapposizione delle superfici trasparenti danno luogo a immagini sensuali, accompagnate da indecifrabili scritte in corsivo che ricollocano il tutto in una dimensione puramente mentale. Sfocati, impalpabili, ma chiaramente percepibili allo stesso tempo, i disegni di Luca Caccioni si nutrono della stessa natura effimera di cui è fatto il desiderio, pronto a svanire non appena è soddisfatto. In mostra anche alcune piccole sculture in ceramica sul medesimo soggetto, realizzate per l’occasione.
Jenny Dogliani
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