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Denis Mahon: donazione compiuta

Torna d’attualità la donazione alla Pinacoteca Nazionale di Bologna del decano della storia dell’arte, l’inglese sir Denis Mahon, scomparso a Londra a 101 anni il 24 aprile 2011

Stefano Luppi

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La pinacoteca, gestita da Elena Rossoni e oggi parte del Polo museale regionale dell’Emilia Romagna diretto da Mario Scalini, ha concluso l’iter della donazione delle sette opere, giunte a Bologna in diversi momenti. Dalla fine di novembre le opere barocche donate da Mahon entrano così a fare parte ufficialmente del patrimonio statale.

In Pinacoteca per alcuni mesi è stato creato un percorso ad hoc, segnalato da particolari «cartellini», sulle opere della donazione Mahon, ossia: «San Giovanni Battista in un paesaggio» di Annibale Carracci, «Paesaggio fluviale» d’ambito di Domenico Zampieri detto Domenichino, «Madonna del passero» e «Sibilla con cartiglio» di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, «Ritratto del Guercino» di Benedetto Gennari, «San Francesco consolato da un angelo musicante» e «Sibilla» di Guido Reni.

Sir Denis Mahon, collezionista di arte emiliana del Seicento fin dagli anni Trenta, iniziò a collaborare attivamente con Bologna nel 1954, in occasione della prima rassegna delle «Biennali», dedicata a Guido Reni cui seguirono appuntamenti dedicati ai Carracci, a Guercino e altri artisti dell’epoca classica e barocca. Dopo anni di frequentazione, a Bologna, e a Roma, nel 1998-99 si svolse la rassegna «Alla scoperta del Barocco Italiano. La Collezione Denis Mahon», a cui seguì la donazione dei lavori.

Accompagna l’appuntamento il volume Sir Denis Mahon per la Pinacoteca Nazionale di Bologna. Una donazione compiuta (72 pp., Agenzia Nfc, Bologna 2016, s.i.p.) a cura di Grazia Agostini e Elena Rossoni con saggi ulteriori di Mario Scalini, Andrea Emiliani, Emanuela Fiori, Anna Stanzani. Mahon ha suddiviso la sua collezione privata tra varie istituzioni, oltre alla Pinacoteca. In particolare alla Pinacoteca civica di Cento (Fe) il «Rinaldo Corradino che cavalca un mulo» d’ambito guercinesco, mentre numerosi altri lavori sono andati a importanti istituzioni britanniche e irlandesi quali la National Gallery di Londra, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, la National Gallery of Scotland di Edimburgo e la National Gallery of Ireland di Dublino.
 

Stefano Luppi, 06 dicembre 2016 | © Riproduzione riservata

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