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«Il giudizio di Paride» della bottega di Peter Paul Rubens proposto a 160-180mila euro

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«Il giudizio di Paride» della bottega di Peter Paul Rubens proposto a 160-180mila euro

Dalla collezione di Eduardo

Tra argenti e objet de vertu anche opere di Vermiglio e della bottega di Rubens in asta da Il Ponte

Elena Correggia

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Una variegata e ampia selezione di opere dedicate all’antico, che spaziano dai dipinti ai disegni, dagli argenti agli arredi, dai tappeti e porcellane agli objet de vertu, è al centro dell’asta allestita da Il Ponte dal 22 al 25 ottobre. La sezione dei dipinti antichi conta la presenza di un olio su tavola della bottega di Peter Paul Rubens, dai colori vibranti, raffigurante «Il giudizio di Paride» (stima 160-180mila euro), mentre è evidente l’influenza caravaggesca nell’intensa rappresentazione de «Il sacrificio di Isacco», opera di Giuseppe Vermiglio (70-80mila).

Non mancano poi pittori fiamminghi come Jacob Ferdinand Voet con il ritratto di Innocenzo XI Odescalchi del 1676-80 ca (16-18mila) e un artista conosciuto per le scene di genere, Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini, con «Il venditore di pesche» (12-13mila).

Da una dimora modenese proviene un nucleo raffinato di objet de vertu che include una preziosa tabacchiera in lapislazzulo e oro (7-8mila) che si ritiene donata alla marchesa Livizzani da Francesco III d’Este, duca di Modena e Reggio. Fanno parte della house sale anche diversi mobili di area emiliana, come la coppia di tavoli da gioco modenesi del ’700 in noce, intarsiati in bois de rose e bois de violette (14-16mila).

Interessanti poi gli arredi provenienti dall’abitazione di Eduardo De Filippo, che ben esprimono il gusto e la personalità dell’attore e drammaturgo partenopeo. È il caso ad esempio della coppia di sculture napoletane in legno laccato e scolpito raffiguranti personaggi della commedia in abiti ottocenteschi (4.500-5mila). Nel settore degli argenti spicca invece un’importante collezione milanese in particolare per alcune caffettiere, fra cui quella del maestro romano Giuseppe Grazioli (1.800-2mila).

Infine, nell’ambito delle numerose maioliche e porcellane si fa notare una rara coppia di «magot» portaorologio in maiolica della manifattura di Felice Clerici (14-16mila).

«Il giudizio di Paride» della bottega di Peter Paul Rubens proposto a 160-180mila euro

Elena Correggia, 18 ottobre 2019 | © Riproduzione riservata

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