Da FMAV ad Ago: nuova governance dei Civici di Modena

Finisce l’esperienza della Fondazione Modena Arti Visive: in estate Ago-Modena Fabbriche culturali per Galleria Civica, Museo della Figurina e dell’immagine. Al via il restauro dell’ex Ospedale di Sant’Agostino

La facciata dell'ex Ospedale di Sant’Agostino
Stefano Luppi |  | Modena

«Ago-Modena Fabbriche culturali diventerà il soggetto per una gestione efficace del Sant’Agostino restaurato e dovrà contribuire a rafforzare le politiche culturali della città con una regia pubblica e condivisa. Entro l’estate Ago sarà una fondazione di partecipazione, con tre soci fondatori, il Comune, Università e Fondazione di Modena e rappresenta la naturale evoluzione della Fondazione Modena Arti Visive FMAV.

Fin dall’inizio, infatti, avevamo detto che FMAV rappresentava solo il primo nucleo del progetto che poi avrebbe riguardato il complesso di Sant’Agostino che ospiterà la Galleria Civica, il Museo della Figurina e dell’immagine oltre al fondo fotografie in sinergia e coordinamento con i musei universitari e gli enti FEM e DHmore
(l’idea iniziale dei musei è stata di Italia Nostra, Ndr)».

Le parole del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, a dicembre in due occasioni pubbliche, sono state un fulmine a ciel sereno perché paiono mettere fine all’esperienza di gesione, di poco più di tre anni, dell’ente che unisce sotto un’unica regia i comunali Galleria Civica e Museo della Figurina «Giuseppe Panini», con Fondazione Fotografia, già della Fondazione di Modena (ente di origine bancaria).

Ora che accade? Nonostante l’intenzione del sindaco di fare chiarezza la situazione, al momento, pare particolarmente nebulosa, legata com’è al restauro (appena partito dopo 14 anni di polemiche; costo della prima tranche 23 milioni di euro ai quali se ne aggiungeranno una ventina per il secondo step) del settecentesco ex Ospedale di Sant’Agostino, in cui hanno oggi sede appunto la struttura di eventi Ago-Modena Fabbriche culturali, diretta da Daniele Francesconi, responsabile di Festivalfilosofia, Future Education Modena FEM, diretto da Donatella Solda Kutzmann, già stretta collaboratrice dell’ex ministro dell’istruzione Stefania Giannini, e il Centro interdipartimentale sulle Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia coordinato da Matteo Al Kalak.

Il sindaco, nell’assoluto silenzio della città e degli altri soci, ha parlato di «evoluzione» di FMAV che in realtà dovrà essere chiusa visto che l’ente assume altre caratteristiche e avrà anche un nuovo fondatore pubblico come l’ateneo. FMAV, dunque, ente presieduto dall’ex manager modenese Gino Lugli, ha avuto vita brevissima: dopo le iniziali polemiche di vari ex dipendenti, oggi l’ente agisce in regime di «prorogatio» essendo da dicembre scaduto il triennio del Consiglio di amministrazione.

Muzzarelli nei giorni scorsi ha assicurato che «a FMAV Comune e Fondazione Modena nomineranno presto il nuovo Cda», ma anche qui ci sono punti interrogativi poiché sempre il primo cittadino ha assicurato che entro l’inizio dell’estate arriverà la Fondazione Ago. Cda a tempo? In attesa di chiarimenti arriva una «tegola»: Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, Ferrara e Sassuolo, si chiama fuori per un secondo mandato nel Cda di FMAV dopo quello appena chiuso.

© Riproduzione riservata Gian Carlo Muzzarelli
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