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Laura Lombardi
Leggi i suoi articoliSan Gimignano (Si). Nadia Presenti, Mario Verdelli e Roberto Buda, sotto la direzione di Felicia Rotundo della Soprintendenza, hanno restaurato la «Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta» di Benozzo Gozzoli conservata nella Pinacoteca Civica.
Datata 1466, l’opera proviene dal convento femminile di Santa Maria Maddalena, detto anche delle Romite, monastero agostiniano soppresso nel 1810 e distrutto nel 1816. La figura di san Giovanni Battista alluderebbe al committente, individuato in passato in Battista Ridolfi. Benozzo fonde qui la misura rinascimentale appresa dall’Angelico con la raffinata profusione decorativa ereditata da Gentile da Fabriano nel gusto del Gotico internazionale.
La tecnica del «sottovuoto localizzato», testata nella Pinacoteca con la partecipazione dell’Opificio delle Pietre Dure e con la collaborazione del Cnr, ha permesso di eseguire l’intervento in loco, con attrezzature in grado di raggiungere pressioni minime omogenee ed efficaci per il consolidamento degli strati pittorici del dipinto.
Le traverse lignee della tavola (composta da quattro assi in legno di pioppo), troppo rigide e quindi causa di tensioni sulla superficie pittorica, sono state sfilate e scomposte in tre sezioni longitudinali, ricollegate poi con elementi elastici. La predella della tavola è invece smembrata tra tre musei (Musée du Petit Palais di Avignone, Pinacoteca di Brera di Milano e Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid): fu riunita al dipinto solo nel 2016 per la mostra «Benozzo Gozzoli a San Gimignano».
Laura Lombardi
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