Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Umberto Boccioni, «Finestra», 1904-06

Image

Umberto Boccioni, «Finestra», 1904-06

Apprendista prefuturista

Da Bottegantica una sessantina di lavori giovanili di Umberto Boccioni

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Quando, dal 1910, diventò il capofila e il teorico riconosciuto della prima stagione del Futurismo in pittura (e scultura), Umberto Boccioni (1882-1916) aveva alle spalle una decina d’anni di apprendistato. Proprio a questa sua stagione, messa in ombra dall’abbagliante (e breve) stagione futurista, guarda la mostra «Il giovane Boccioni», presentata dalla Galleria Bottegantica dall’8 ottobre al 4 dicembre.

Curata da Virginia Baradel, la mostra riunisce una sessantina di lavori (disegni, tempere, dipinti a olio, pastelli e tecniche miste) realizzati sin dal 1901 quando Boccioni vive a Roma, dove apprende da Balla la tecnica divisionista e frequenta le scuole di pittura e di nudo. Da Padova, dove raggiunge la madre e la sorella, si trasferisce a Venezia, finché nel 1907, dopo un soggiorno a Parigi e il viaggio in Russia, giunge a Milano, dove la frequentazione di Gaetano Previati imprime una svolta al suo lavoro.

Dei primi anni milanesi sono in mostra piccole vedute, paesaggi e ritratti di grande qualità, già aperti alle sperimentazioni del Divisionismo «alla Previati». Non mancano le prove precedenti né quelle della stagione simbolista (1908-10), accompagnate da lavori su carta e dalle (eccellenti) tempere commerciali con cui il giovane si sostentava.

Umberto Boccioni, «Finestra», 1904-06

Ada Masoero, 07 ottobre 2021 | © Riproduzione riservata

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale interverrà sui 10 pannelli dipinti in età napoleonica da Carlo Antonio Ranieri, specialista in decorazioni ornitologiche

Iniziò ad acquistare giovanissimo e grazie alla passione per i Nouveaux Réalistes, ne sviluppò altre due: per i Futuristi e per la futura moglie

Riproponiamo un’intervista pubblicata sul Vernissage n. 141 allegato a «Il Giornale dell’Arte» n. 324, ottobre 2012
Dalle Avanguardie storiche al Neoastrattismo, il «capitale in Svizzera» di un avvocato e una gallerista: la collezione di Giancarlo e Danna Olgiati diventa un museo a Lugano

Le Gallerie d’Italia propongono gli scatti che hanno segnato 80 anni di lotta per i diritti delle donne italiane. Un percorso che parte dal primo suffragio universale del 1946 e prosegue di generazione in generazione fino ai giorni nostri

Apprendista prefuturista | Ada Masoero

Apprendista prefuturista | Ada Masoero