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Dal cuore della Milano altoborghese al quartiere multietnico di NoLo (NordLoreto), in via Martiri Oscuri 22: il cambiamento della Federica Schiavo Gallery è radicale, e non solo per la sede. La galleria ora porta, infatti, anche il nome di Chiara Zoppelli, già socia di Federica Schiavo, diventando Schiavo Zoppelli Gallery, e muta pure di pelle: nei nuovi spazi diventa un luogo non solo espositivo ma anche di produzione e di diversa fruizione della cultura.
Alla folla un po’ distratta delle inaugurazioni, la nuova galleria sostituisce una frequentazione più riflessiva, fatta di scambi culturali, di conversazioni, d’incontri con gli artisti della galleria. Questo, in uno dei due loft che compongono la sede. L’altro, invece, ospita in permanenza gli studi di Patrick Tuttofuoco e Andrea Sala.
L’inaugurazione, prevista per il 23 settembre, è accompagnata da una mostra curata da Alessandro Rabottini con la galleria Luisa Delle Piane, in cui le opere di Andrea Sala dialogano con lavori di Alessandro Mendini.
Intanto, a Lugano, la Galleria Allegra Ravizza a fine giugno ha cambiato sede, trasferendosi nella storica piazza Cioccaro 7, al primo piano. Gli spazi sono funzionali al nuovo progetto, intitolato Archivi Tematici del XX secolo (ATXX), che prevede anche la creazione di una casa editrice.
Se le prime, grandi sale sono dedicate alle mostre temporanee (per l’inaugurazione sono stati esposti lavori dei maggiori artisti della galleria, come Biasi, Megert, Nanda Vigo, Weseler, Bruno Contenotte, The Bounty Killart e altri, con la musica «Mozart Mix» di John Cage), l’ultimo spazio ospita gli Archivi Tematici del XX secolo, che comprendono l’Archivio della Musica Futurista (spartiti e materiali documentari di Francesco Balilla Pratella, Luigi Russolo, Franco Casavola e Silvio Mix) e, sulle pareti, gli Archivi Sincroni: raccolte che analizzano una specifica opera musicale o una particolare e fondamentale tappa storica del XX secolo.
Federica Schiavo con Chiara Zoppelli
Allegra Ravizza
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