Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Brescia. Anche Palazzo Martinengo s’inserisce con la sua programmazione nel filone dominante del «femminile», ma con la mostra «Donne nell’arte. Da Tiziano a Boldini» (dal 18 gennaio al 7 giugno, catalogo Silvana), curata da Davide Dotti, legge il tema attraverso la lente dell’arte storica, esponendo oltre 90 opere di maestri italiani dal Rinascimento alla Belle Époque.
Senza però trascurare le problematiche della condizione femminile nel nostro tempo, approfondite (grazie alla collaborazione con la Fondazione Marcegaglia Onlus) in alcuni pannelli dedicati alla disparità uomo-donna, al lavoro femminile, alle violenze di genere, alla nuova povertà. Di tutt’altro segno, per ovvie ragioni storiche, è l’atmosfera che si respira nella mostra, sebbene non manchino, fra le eroine mitologiche o bibliche e le sante martiri, episodi di sopraffazione e di brutalità.
Le otto sezioni tematiche del percorso sono dedicate rispettivamente alle Sante ed eroine bibliche, alla Mitologia in rosa, ai Ritratti di donne, alla Natura morta al femminile, alla Maternità, al Lavoro, alla Vita quotidiana e al Nudo e sensualità.
Fra le opere esposte figurano alcuni inediti, scoperti dal curatore in importanti collezioni private; opere mai esposte prima, come il ritratto della bresciana Francesca (Fanny) Lechi, realizzato nel 1803 da Andrea Appiani, e dipinti mai visti in Italia, come la «Maddalena penitente» di Tiziano, proveniente da una collezione privata tedesca, che Peter Humfrey assegna agli anni tra il 1558 e il 1563, contemporanea dunque all’esemplare destinato a Filippo II di Spagna.
Altri articoli dell'autore
Al Cmc-Centro Culturale 85 fotografie di 45 autori raccontano infanzia e vecchiaia dagli anni Quaranta a oggi dalla familiarità dei vicoli italiani al Nepal, Amazzonia e Mali
L’apertura gratuita agli over 65 e ai residenti durante l’estate ha fatto crescere gli ingressi. Ora il museo guarda al futuro con nuove formule di partecipazione, prestiti internazionali e un modello di gestione sostenibile. Ce lo racconta il segretario generale Antonello Grimaldi
Repetto Gallery ripercorre oltre 50 anni di ricerca dell’artista attraverso otto opere emblematiche, dalla «Torsione» alla bussola di «Mentre la terra si orienta»
Durato 18 mesi e 9mila ore di lavoro, fra i meriti del restauro presentato il 17 settembre ci sono il recupero di una cromia ben più vicina a quella originale e la nuova leggibilità di quelli della parete nord della sala, la più lacunosa



