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Grazia Mazzarri
Leggi i suoi articoliDall’11 febbraio al 7 giugno Le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano la mostra «Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro», a cura di Roberta Battaglia e Cristiana Sburlino. Il progetto espositivo celebra il ritorno nelle sale del museo del ciclo con «Storie della Genesi», realizzato da Jacopo Tintoretto tra il 1551 e il 1552 per l’Albergo Scuola della Santissima Trinità, un edificio che si trovava dove ora sorge la Basilica di Santa Maria della salute. Per la prima volta dalla dispersione del ciclo avvenuta a inizio Ottocento, le tre tele appartenenti alle Gallerie dell’Accademia («La creazione degli animali», «Il peccato originale» e «Caino uccide Abele») si ricongiungono con il dipinto «Adamo ed Eva davanti all’Eterno», eccezionalmente concesso in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Nell’ideazione delle composizioni, Tintoretto (Venezia, 1518-94) prese spunto da opere di suoi contemporanei, in primis Tiziano, e del passato, come nel caso delle «Storie di Sant’Orsola» di Vittore Carpaccio.
La mostra giunge a coronamento di un lungo intervento di restauro, realizzato tra febbraio 2024 e gennaio 2025 dalla restauratrice Claudia Vittori in occasione della mostra americana «Tintoretto’s Genesis», allestita al Cincinnati Art Museum dal 18 aprile al primo settembre 2025.
Il restauro, reso possibile dal contributo congiunto della Foundation for Italian Art & Culture di New York e del Cincinnati Art Museum, ha rimosso patine e vernici ingiallite, restituendo alle tele una straordinaria luminosità e rivelando un paesaggio naturale che per la prima volta nella produzione di Tintoretto assume un ruolo di assoluto protagonista. Il percorso espositivo è focalizzato sulla tecnica pittorica di Tintoretto emersa dalla campagna diagnostica e sull’intervento di restauro eseguito. Attraverso i risultati della campagna diagnostica è possibile scoprire i segreti del metodo di lavoro del maestro veneziano: dall’utilizzo di un unico grande supporto tessile per le tre tele alla presenza di disegni sottostanti realizzati a carboncino e pennello, fino alle varianti compositive introdotte in corso d’opera.
Un video in sala ricostruisce il contesto originario della Scuola della Santissima Trinità, un tempo collocata presso l’attuale area della Dogana de Mar, e approfondisce ulteriormente la tecnica esecutiva e l’intervento di restauro compiuto sulle tele.
Jacopo Tintoretto, «La creazione degli animali», prima del restauro. Foto: Matteo De Fina
Jacopo Tintoretto, «La creazione degli animali», dopo il restauro. Foto: Matteo De Fina