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Georges Rousse, «Chambery», 2018

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Georges Rousse, «Chambery», 2018

Durante l’Art Week le gallerie di TAG accendono Torino

16 gallerie e due iniziative: TAG Art Coffee Breakfast e TAG Art Night

TAG – Torino Art Galleries, l’associazione che riunisce le principali gallerie d’arte contemporanea della città, propone per l’art week due iniziative. Una è TAG Art Coffee Breakfast, nelle mattine del 30, 31 ottobre e 1 novembre, le gallerie del circuito restano aperte dalle 10 alle 12 per un caffè e una visita, magari prima di dirigersi insieme verso Artissima. La seconda è TAG Art Night – Notte delle Arti Contemporanee, con aperture straordinarie la sera del 31 ottobre dalle 18 alle 23. Protagoniste le 16 gallerie aderenti all’associazione nata nel 2000.

Photo & Contemporary festeggia trent’anni di attività con «Lights & Shadows. Part Two», per celebrare una storia espositiva iniziata nel 1996 e sviluppata con oltre cento progetti. Al centro, come tratto identitario, la staged photography, oggi rappresentata in mostra da Hiroshi Sugimoto, Sandy Skoglund, Vik Muniz, Karen Knorr e Tina Barney.

Quaranta, invece, gli anni festeggiati da Mazzoleni, che a partire da Giorgio de Chirico costruisce un’esposizione che vale come un dialogo fra epoche e generazioni (cfr. articolo dedicato).

La Galleria di Umberto Benappi, neo presidente di TAG, festeggia invece la sua prossima sede torinese (cfr. articolo dedicato). Nuova casa anche per la galleria Simóndi, che si trasferisce a Palazzo Scaglia di Verrua, uno dei rari palazzi rinascimentali di Torino. La mostra «Inspira. Trattieni. Espira»  espone un’opera di ciascun artista della scuderia. Nella nuova sede, in via Stampatori 4, la galleria condivide il civico con Giorgio Persano, che propone sculture e disegni del 1980- 1988 di Renato Maestri. Opere la cui stabilità visiva è volontariamente cangiante, in controllato mutamento.

Nuovo spazio anche per Riccardo Costantini, che con Seconda Soluzione inaugura un’altra fase del proprio percorso. Primo passo la collettiva «Turning Time Around», che mette in scena tutti i mezzi espressivi dell’arte contemporanea: pittura, fotografia, video, scultura e arte installativa.

A Pick Gallery punta su due monografie di ricerca: «The gender of images» di Tonino Lacertosa e «The insiders» di Sunjing, in collaborazione con la galleria Andrea Festa, Roma.

Due artisti, in questo caso insieme, anche da Febo & Dafne: l’italiano Massimo Barlettani e l’argentina Karina Chechik, che compongono «Invisibile Armonia». Barlettani disegna fiori che vibrano fino a diventare espressione di un’energia invisibile che collega tutti gli esseri viventi. Chechik attraversa la stessa energia immedesimandosi in un flâneur che cammina tra vegetazione, labirinti e ombre.

Eterea Artist e car designer Andrea Di Buduo

Più storicizzata la proposta di Galleria Accademia, che propone l’esposizione «Enrico Baj: trame e passamanerie del disordine», il maestro del Movimento Nucleare che sfruttava l’impiego di passamanerie, bottoni e pizzi come strumento di feroce e ironica critica sociale contro il perbenismo borghese e l’autorità militare.

Surreale, perturbante e silenziosa è invece la pittura di Francesco Pirazzi, a cui Luce Gallery dedica la personale «Basta giocare». Titolo che è sintesi perfetta della quotidianità sinistra che il pittore immortala nelle sue opere.

Il progetto di Metroquadro, una monografica su Monique Rollins, riecheggia gli ultimi giorni d’apertura della Biennale, dove la pittrice americana è protagonista nel Padiglione della Tanzania. In scena superfici dense costruite attraverso l’incontro di olio, acrilico, carboncino, collage e tessuto, in cui i riferimenti alla tradizione pittorica veneziana si intrecciano con un vocabolario personale di gesto e colore.

Tucci Russo prosegue il suo lungo rapporto con Harald Klingelhöller, la cui prima mostra in galleria risale al 1993. In «and the world apart, twice (horizont)» le opere, datate 2026, ne rappresentano l’evoluzione più recente, dove prosegue la trasformazione della parola scritta e parlata in forma tridimensionale.

Crag Gallery, nella sede di via Parma, punta su Alessandro Cardinale e il suo inedito ciclo di sculture nato da due anni di ricerca e lavoro sulla luce, sulla percezione e sul rapporto tra materia e spazio. In via Maria Vittoria, invece, il collettivo artistico DOMA. La galleria si triplica, infine, con lo special project dedicato a Chiara Ferrando in collaborazione con l’NH Collection Piazza Carlina. Iniziativa a cui partecipano anche Mazzoleni, con opere di Marinella Senatore e Massimo Vitali; e Photo & Contemporary, con l’artista Nils Udo.

Gagliardi e Domke celebra la tradizione automobilistica di Torino con la collettiva «300km/h», con Fabio Viale, Mario Giansone e Andrea di Buduo, che la sera del 31 ottobre presenterà Eterea, un’auto interamente customizzata, un pezzo unico fatto a mano.

La Galleria Weber & Weber esplora al contempo il mondo della fiber art nella mostra «How Slowly Can I Write?», in cui il duo artistico Federica Patera e Andrea Sbra Perego propone nuove creazioni tessili che disegnano lettere e parole nell’aria.

Infine, Galleria d’Arte Roccatre con un progetto dedicato all’identità artistica e al fermento creativo del quartiere torinese Borgo Nuovo, con opere di Felice Casorati, Italo Cremona, Giulio Paolini e Salvo, che hanno vissuto e lavorato nel quartiere Borgo Nuovo e artisti contemporanei, come Paul De Flers, Tali Dello Strologo, Bepi Ghiotti, Claire Robert, testimoniando così una vitalità culturale che non si è mai interrotta.

Tonino Lacertosa, «Senza titolo», 2026

Davide Landoni, 26 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Davide Landoni

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Durante l’Art Week le gallerie di TAG accendono Torino | Davide Landoni

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