Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture, Venezia

© Alessandra Chemollo

Image

Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture, Venezia

© Alessandra Chemollo

Dalla musica algoritmica al teatro del futuro: un sabato di sperimentazione a Palazzo Diedo

Un appuntamento organizzato da Berggruen Arts & Culture il 10 ottobre nell’ambito della mostra «Strange Rules» per riflettere sulle regole che governano la creazione e sulle possibilità di ripensarle nell’incontro tra esseri umani e sistemi artificiali

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Può il teatro diventare uno strumento per addestrare l’Intelligenza Artificiale? E in che modo gli algoritmi stanno trasformando il linguaggio musicale e le pratiche artistiche contemporanee? Sono le domande al centro dell’appuntamento organizzato da Berggruen Arts & Culture sabato 10 ottobre a Palazzo Diedo, a Venezia, nell’ambito di «Strange Rules», mostra curata da Mat Dryhurst, Holly Herndon e Hans Ulrich Obrist con Adriana Rispoli.

La riflessione sull’IA si intreccia con la storia della musica elettronica grazie a John Chowning, pioniere dell’elaborazione informatica del suono. Alle 18, il compositore dialogherà con Holly Herndon, co-curatrice della mostra, prima dell’esecuzione spazializzata di «Stria» (18.30), opera del 1977 costruita attraverso procedimenti algoritmici e proporzioni legate alla sezione aurea.

Il programma affronta anche il rapporto tra identità, regole e sistemi digitali. Alle 17.30 Sarah Friend indagherà il concetto di persona nell’era sintetica, mentre alle 16.45 il collettivo New Models e Dean Kissick ripercorreranno le genealogie della Protocol Art, da Mallarmé, Duchamp e Cage alle sperimentazioni digitali contemporanee. Ad aprire gli incontri, alle 16, saranno Venkatesh Rao e Simon Denny, con un confronto sull’impatto delle tecnologie nella vita quotidiana.

A chiudere il pomeriggio, alle 19.30, sarà Hito Steyerl con «AI and Theatre (A First Read)», prima lettura pubblica di un progetto inedito che esplora la finzione scenica e la recitazione come strumenti per addestrare i modelli generativi. Un esperimento che mette in relazione l’imprevedibilità dell’interpretazione dal vivo e la logica computazionale, aprendo nuove prospettive sulle drammaturgie del futuro.

Attraverso talk, performance sonore e ricerca interdisciplinare, «Strange Rules» propone così una riflessione sulle regole che governano la creazione e sulle possibilità di ripensarle nell’incontro tra esseri umani e sistemi artificiali.

Alessia De Michelis, 09 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Dalla musica algoritmica al teatro del futuro: un sabato di sperimentazione a Palazzo Diedo | Alessia De Michelis

Dalla musica algoritmica al teatro del futuro: un sabato di sperimentazione a Palazzo Diedo | Alessia De Michelis