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Quello alla Basilica Palladiana è il primo appuntamento di «Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo», un’ambiziosa trilogia che approfondirà anche i rapporti con la Francia e con la Spagna
- Redazione
- 23 settembre 2026
- 00’minuti di lettura
Antonio Canova, «Venere e Adone», 1789-94, Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova
Foto Lino Zanesco
Dalla grandezza di Canova alla materia di Kiefer: Vicenza racconta due secoli di relazioni artistiche tra Italia e Germania
Quello alla Basilica Palladiana è il primo appuntamento di «Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo», un’ambiziosa trilogia che approfondirà anche i rapporti con la Francia e con la Spagna
- Redazione
- 23 settembre 2026
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Redazione
Leggi i suoi articoliUn percorso espositivo che intreccia oltre due secoli di fecondi scambi culturali, delineando come dall’incontro tra artisti, intellettuali e letterati siano scaturiti nuovi linguaggi e visioni rivoluzionarie. Con un’accurata selezione di quasi 150 opere tra dipinti, sculture, fotografie, lavori su carta e documenti, la mostra «Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento» mette a confronto i massimi protagonisti dell'arte moderna e contemporanea: da Antonio Canova a Anselm Kiefer, passando per Giorgio de Chirico, Franz von Stuck, Arnold Böcklin, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini, Emil Nolde, Felice Casorati, Otto Dix, Vasilij Kandinskij, Lucio Fontana, Alberto Burri, Joseph Beuys, Emilio Vedova e Gerhard Richter.
L’appuntamento rappresenta il primo tassello di «Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo», un’ambiziosa trilogia dal respiro internazionale curata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli. Il progetto proseguirà negli anni successivi approfondendo i legami con la Francia (2027) e la Spagna (2028). Promossa e organizzata da Marsilio Arte con il main partner Intesa Sanpaolo, l’iniziativa è sostenuta dal Comune di Vicenza in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e la Fondazione Teatro Comunale, avvalendosi del contributo del Mart di Rovereto, del Museo Gypsotheca Antonio Canova, della Casa di Goethe e del patrocinio dell’Ambasciata tedesca.
L’esposizione sarà accolta nei monumentali spazi della Basilica Palladiana di Vicenza dal 13 novembre al 2 maggio 2027. Le prevendite sono già aperte online.
Vasilij Kandinskij, «Rot in Spitzform», 1925, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Collezione L.F.