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Jem Perucchini e Valerio Nicolai nello spazio BG Art Gallery di Banca Generali a Milano

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Jem Perucchini e Valerio Nicolai nello spazio BG Art Gallery di Banca Generali a Milano

Banca Generali apre il suo spazio BG Art Gallery

Nello storico Palazzo Pusterla, sede milanese della banca, sono visibili le opere della collezione avviata nel 2018 e curata da Vincenzo De Bellis. New entry: Jem Perucchini e Valerio Nicolai

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Banca Generali conferma per l’ottavo anno il suo sostegno, in qualità di main partner, alla Milano Art Week e nei giorni della manifestazione promossa dal Comune di Milano, da lunedì 13 a sabato 18 aprile, apre al pubblico (su prenotazione ma a ingresso libero, prenotazionibgart@wonderproject.it) lo spazio BG Art Gallery, che si apre nella sua sede milanese, nello storico Palazzo Pusterla in Piazza Sant’Alessandro 4.

Qui trovano posto le opere della collezione della Banca, avviata nel 2018 con il progetto BG ArTalent, curato sin dall’esordio da Vincenzo De Bellis (oggi Chief Artistic Officer, Global Director of Art Basel Fairs), che negli anni ha scelto lavori di molti degli artisti italiani oggi più riconosciuti sul piano internazionale, come Francesco Arena, Rosa Barba, Enrico David, Patrizio Di Massimo, Lara Favaretto, Giuseppe Gabellone, Linda Fregni Nagler, Alessandro Pessoli, Giangiacomo Rossetti e Francesco Vezzoli. Alle loro opere si aggiungono ora «What For? (Zagreo)» (2025), un dipinto a olio e acrilico su lino di Jem Perucchini (Etiopia 1995; formatosi a Brera, vive e lavora tra Londra e Milano) e «Cotone reverso» (2025), un olio su tela di Valerio Nicolai (Gorizia, 1988, vive e lavora a Milano).

Obiettivo del progetto, come dichiara Andrea Ragaini, vicedirettore generale Banca Generali, è «difendere e rilanciare l’importanza della creatività e dell’arte come motore di innovazione e del patrimonio culturale», non disgiunte però dalle componenti del valore e dell’investimento, perché «promuovere un dialogo tra queste dimensioni significa riconoscere come la creatività possa stimolare nuove idee e contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico, e allo stesso tempo considerare l’arte come componente integrante di una gestione patrimoniale consapevole».

Il tutto, grazie allo sguardo davvero globale di una figura come Vincenzo De Bellis (le Fiere di Art Basel vanno dalla storica sede di Basilea a Parigi, Miami Beach, Hong Kong e Doha, senza contare la sua lunga esperienza precedente al Walker Art Center di Minneapolis e la direzione di miart dal 2012 al 2016, decisiva per il posizionamento internazionale della Fiera milanese), con l’intento di «costruire una collezione che rifletta la complessità e la vitalità delle ricerche in corso, accompagnando gli artisti in un momento cruciale del loro percorso». E con un’attenzione speciale alle generazioni più giovani, perché commenta De Bellis, «sostenere artisti emergenti significa investire nel futuro, ma anche contribuire a costruire un ecosistema più forte e dinamico».

La scelta delle opere di Jem Perucchini e di Valerio Nicolai («perché qui partiamo sempre dall’opera, non dall’autore», precisa De Bellis) ha premiato la ricerca di due artisti che stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio della pittura contemporanea in Italia, muovendosi entrambi nell’ambito di una figurazione fluida, elusiva, di soglia, che nel caso di Perucchini si nutre di classicità («amo moltissimo i musei d’arte antica», dichiara lui) e di contemporaneità, mentre la pittura di Nicolai (che pratica anche la scultura) si pone in un territorio indefinito tra figurazione e astrazione. Il protagonista di «What For? (Zagreo)» di Perucchini è un giovane, pelle scura, che porta però in sé (come l’artista del resto) l’eredita della cultura occidentale, risalendo nel tempo fino alla mitologia greca, mentre in «Cotone reverso» di Nicolai l’enigma è percettivo, ed è suggerito dai bioccoli di cotone posati a terra, che si trasfigurano in nuvole, ribaltando così lo spazio visivo.

Sabato 18 aprile alle 11, nel BG Training & Innovation Hub (via Achille Mauri 8), Vincenzo De Bellis con Vincenzo Filogamo, Banca Generali, Lorenzo Giusti, direttore GAMeC di Bergamo, ed Enea Righi, collezionista e direttore operativo di Arte Fiera Bologna, dialogheranno sul tema, sempre più urgente, della difformità tra i tempi troppo rapidi richiesti dal mercato dell’arte e quelli della produzione artistica, che necessita invece di una riflessione adeguata. E nel corso di Milano Art Week Banca Generali organizzerà anche visite guidate alla mostra di Marco Fusinato al PAC, in compagnia del curatore (della mostra e dell’istituzione) Diego Sileo.

Francesco Vezzoli, «Comizi di non amore-The prequel (Contestant n.3 Marianne Faithfull)»

Rosa Barba, «Language Infinity Sphere (recording)»

Ada Masoero, 09 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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