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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliEffervescente è l’aggettivo giusto per l’asta numero 888 di Meeting Art (anche sul numero ci sarebbe molto da dire) «Opere dell'arte Moderna e Contemporanea», in varie sessioni sempre il sabato o la domenica, dal 27 Febbraio al 7 Marzo. Un catalogo da quattrocento lotti, nel quale trovano spazio moltissime istanze dell’arte italiana, e non solo, di buona parte del ‘900. L’asta offre una carrellata molto ampia delle tendenze del ‘900, e condensa alcuni possibili trend di una parte mercato. In ordine di comparsa in asta ecco una selezione di cosa potrebbe essere interessante seguire.
Luigi Mainolfi (lotto 35), «Città», del 2002, è rame su tavola, una trama come fosse una strigilatura di un capitello sulla pelle delle città, che è anche «pelle delle immagini» (per citare Federico Ferrari e Jean-Luc Nancy);
Giuseppe Gallo (lotto 44), «Senza titolo» del 1997/1999, una tecnica mista che porta dietro tutta la riflessione del colore e del movimento del «Pastificio Cerere», in un fogliame autunnale;
Emilio Scanavino (lotti 61, 86, 277), vi è molto del pittore ligure, in un trionfo di opere fondamentali, tra una «Tramatura» del 1978 passata da «La Bussola», al capolavoro «Sindone», del 1957, passato dalla «Galleria del Naviglio», recante un gesto, un’epifania su tela;
Michele Zaza (lotti 115, 122, 362) è un altro artista rappresentato da tre notevoli lavori a cui la parte fotografica è accostata a schizzi, bozzetti e sue note. L’opera «Dissoluzione» (1974) sembra un annuncio poetico, «non posso capire cosa sia una libertà che mi verrebbe data da un essere superiore […]»;
di Virgilio Guidi (lotti 111, 141, 340) è notevole l’opera «Cielo antico» (1953) che pare un po’ un Calder, e che per la sua imponenza (242x205cm) assume una dimensione quasi sacra;
Salvo ha una presenza cospicua (lotti 125, 159, 172, 352, 361, 374) ed in particolare sono da notare un notturno «San Nicola Arcella» (2004) ed un paesaggio sotto le montagne «Cervinia» (2002);
Felice Carena (lotto 198) per parlare di nature morte, e non citare l’onnipresente, e meraviglioso per altro, De Pisis (lotti 149, 381);
Claudio Cintoli, a cui Flash Art aveva dedicato una copertina anni fa, cosa che sembrava riattivare l’attenzione su di lui, è in asta con un lavoro, «Senza titolo» del 1961, (lotto 203) che ricorda il suo emblematico «uovo»;
Claudio Olivieri (lotto 240), indimenticato artista, non sempre valorizzato quanto meriterebbe, è in asta con un lavoro del 1978 «Senza Titolo», che paiono due vele, anzi due panneggi seicenteschi o forse un palcoscenico aperto su un mondo invisibile;
Jim Dine (lotto 258), «Thorpe-Le-Soken #5 (London trip)» (1966) proveniente, tra le altre, dalla Galleria Tega;
Il Ben Vautier (lotto 260), che con «My Nose» (1967) ci ricorda che nella vita ci vuole fiuto e meno pianificazione, merita uno sguardo;
Piero Dorazio (lotto 261), con l’opera «Wampum» (2000) che anche se un po’ tarda, ha ancora quel tocco visivo di sempre;
Bertozzi e Casoni (lotto 346), con l’opera «Avanzi», un po’ hollywoodiani, ché tra un piatto ed una tazzina emerge un coccodrillo, forse di pezza;
Chantal Joffe, «Senza titolo» (1999), proveniente da Victoria Miro a Londra, raffigura una bambina un po’ spaurita, un po’ indecisa, in un abitino rosa, il braccio steso esce dall’opera - non sappiamo se sia la mano del padre o un segnale di altro tipo;
Infine (e ci sarebbe molto altro da segnalare) l’opera «Santiago: Bedroom» (2000) di Elisa Sighicelli (lotto 335), che (per ora), è raro trovare in asta, e che si sta già difendendo bene.
Meeting Art, Asta numero 888 «Opere dell'arte Moderna e Contemporanea»
· Prima Sessione: Sabato 27 Febbraio 2021 ore 14:00 - Lotti dal 1 al 90
· Seconda Sessione: Domenica 28 Febbraio 2021 ore 14:00 - Lotti dal 91 al 200
· Terza Sessione: Sabato 6 Marzo 2021 ore 14:00 - Lotti dal 201 al 290
· Quarta Sessione: Domenica 7 Marzo 2021 ore 14:00 - Lotti dal 291 al 400
Un'opera di Claudio Olivieri del 1978
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