Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Virtus Zallot
Leggi i suoi articoliQuando nel Medioevo ciascuna creatura era da decifrare, i bestiari insegnavano a leggere il significato degli animali come nel prezioso libro di Christian Heck e Rémy Cordonnier. È un volume splendido come le opere da cui ha attinto informazioni e illustrazioni, rendendo accessibili fonti altrimenti difficili da interpellare.
Da godere prima di tutto con gli occhi, offre un repertorio iconografico straordinario per qualità, quantità e varietà tipologica, affascinante a prescindere dalla lettura che pure rigorosamente accompagna; traccia una sintetica Storia dell’arte registrando il variare delle forme dal primo Medioevo al Tardo Gotico e propone un catalogo di soluzioni figurate e scrittografiche (spesso di inattesa modernità) utile a chi si occupa di comunicazione visiva.
Un libro da studiare e consultare per l’impressionante mole di riferimenti, citazioni e riproduzioni di diversa epoca, funzione e contesto, interpretati e commentati nei cinque saggi iniziali e organizzati nelle schede riservate a oltre cento animali, che si susseguono in ordine alfabetico. È da scoprire con curiosità per incontrare la concretissima mosca e l’immaginario drago, l’amico cane e la terribile manticora, il corvo nero e il leone blu, la pantera che esala un irresistibile profumo e il bonaco che si difende sparando i suoi escrementi.
I caratteri degli animali erano infatti accentuati, deformati oppure inventati, talora assemblati a comporre esseri fantastici, poiché la chiarezza didattico espressiva valeva più di verosimiglianza e veridicità. Heck e Cordonnier non restituiscono dunque una realtà zoologica ma, attraverso il pensiero sugli animali tramandato dai libri, la concezione di un’epoca. Per questo il loro bestiario può essere definito prendendo a prestito quanto Umberto Eco scrisse di quelli d’epoca medievale: «Non è un testo che parla di cose vere o presunte. Un Bestiario è un metatesto che parla di un altro testo; il vero testo a cui il metatesto del Bestiario si riferisce è il mondo».
Il bestiario medievale,
di Christian Heck e Rémy Cordonnier, traduzione di Anna Delfina Arcostanzo, Graziella Durante e Michela Volante, 620 pp., ill. col., Einaudi, Torino 2021, € 120
«Il coccodrillo sbranato dall’idra», dal «Bestiario della prima famiglia», 1230 circa, Parigi, Bibliothèque Nationale de France
Virtus Zallot
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Un giovane studioso, Angelo Passuello, ha riconosciuto il santo in un lacerto di affresco della Chiesa di San Lorenzo di cui ha ricostruito la datazione (la più antica?) e il contesto
Il nuovo volume nella collana «I viaggi dell’architetto» segue gli itinerari attraverso l’Italia, la Francia e la Germania che hanno influenzato due secoli di storia dell’architettura
In un recente volume Beatrice Del Bo indaga i meccanismi e i riti della vergogna e della diffamazione, relazionandoli ai corrispondenti «dispositivi della retorica iconografica» ed evidenziando, per esempio, la citazione di pratiche reali entro la pittura infamante o negli Inferni dipinti
Solo i grandi artisti hanno saputo (e sanno) affrontare l’azzardo iconografico della vittoria di Cristo sulla morte



