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Virtus Zallot
Leggi i suoi articoliViaggiare alla ricerca dei Medioevi in Italia e in Europa è il terzo volume della collana dell'editore romano Campisano «I viaggi dell’architetto», dedicata agli architetti che, tra XVIII e XX secolo, intrapresero e interpretarono il viaggio come esperienza di formazione, anche professionale.
Di contro ai predecessori, che prediligevano l’antico, essi indagarono e riscoprirono il Medioevo: anzi, «i Medioevi» (plurale che rivela l’incrinarsi di categorie e pregiudizi generici e generalisti), anche marginali e «minori». Ne ricavarono non solo romantiche suggestioni ma indicazioni di metodo: di coerenza tipologica e insediativa, di adeguatezza, varietà e sperimentazione strutturale e materica e di relazione con il contesto ambientale e storico. Dalla loro esperienza (e dunque dalla lettura di questo volume, pur rivolto a studiosi e professionisti dell’architettura) anche un turista generico potrà ricavare alcuni suggerimenti: non tanto un repertorio di mete (più o meno note, alcune nel mentre ulteriormente trasformate o perdute) bensì nel «modo» di viaggiare.
I loro itinerari erano lenti e talvolta faticosi; le soste erano ragionate e finalizzate; il vedere era fissato in disegni (spesso con annotazioni) e, più tardi, in fotografie in bianco e nero, di necessità centellinate e progettate. Inquadrature, tagli e dettagli di tali appunti visivi (di cui il volume propone un ampio catalogo) testimoniano uno sguardo attivo e selettivo, che voleva capire e imparare. È uno sguardo che manca a molto turismo culturale contemporaneo, bulimico di esperienze e di immagini. Il taccuino di viaggio, compilato a mano come quello dei viaggiatori antichi, potrebbe fungere da terapia.
Viaggiare alla ricerca dei Medioevi in Italia e in Europa,
a cura di Cristina Cuneo, Sergio Pace, Massimiliano Savorra, Luigi Carlo Schiavi, 256 pp., 90 ill. col e b/n, Campisano, Roma 2026, € 50
Virtus Zallot
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