Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Pietro Accorsi, beatificazione di un antiquario

Arabella Cifani

Leggi i suoi articoli

È da poco uscito un volume del giornalista Renato Rizzo sulla figura dell’antiquario torinese Pietro Accorsi. La narrazione della sua vita corre fluida e partecipata, secondo i collaudati moduli e stilemi dell’agiografia classica religiosa e civile (attenti tuttavia a refusi come quello fotografico di pagina 268 che va riferito ad altro episodio).

La biografia di Rizzo non appare equilibratamente critica e moderna, quanto il personaggio merita e quanto il lettore contemporaneo esige, al pari di altri tentativi avviati in passato per Accorsi. Si resta ancora in attesa di una biografia sull’antiquario che sappia utilizzare non soltanto le canoniche fonti conosciute e testimonianze amichevoli, ma anche e soprattutto un’eccezionale fonte quale sono tutti i giornali torinesi del Novecento, colmi di notizie su Accorsi e sulle sue imprese (per esempio, le vicende del 1926 relative al celebre dipinto «Bufera imminente» di Antonio Fontanesi accessibili nell’archivio online de «La Stampa»). Sono numerose e cospicue le fonti storiche, le lettere, le documentazioni private che ancor oggi esistono, per la maggior parte di libero accesso online. Come pure occorre indagare altri canali: per esempio il volume non ricorda il suo documentato ruolo di fornitore di opere d’arte per il principe Philipp von Hessen, incaricato della Sonderauftrag Linz, la missione speciale per il Führermuseum che Hitler pensava di costruire a Linz con opere acquistate o depredate in tutta Europa. Accorsi è perciò citato in molti documenti americani e tedeschi relativi alla seconda guerra mondiale già in parte riferiti in «Il Giornale dell’Arte».

La storia dell’antiquariato, delle collezioni, del loro formarsi e dissolversi è uno degli argomenti di maggior interesse della moderna storia dell’arte e ci auguriamo che, per ciò che riguarda Accorsi, che ebbe fra le mani capolavori artistici di straordinaria importanza mondiale, si possa prima o poi uscire dall’aneddotica agiografica per entrare nella storia. 

Pietro Accorsi il mercante di meraviglie. 
Da rigattiere bambino a fondatore di un grande museo d’antiquariato
di Renato Rizzo
296 pp., ill. b/n e col.
Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2016
€ 25,00

Arabella Cifani, 10 novembre 2016 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il libro curato da Donatella Biagi Maino ce lo presenta nella veste di acquafortista, un settore dove si distinse per talento, originalità artistica e tecnica

Il manufatto marmoreo conservato nei Musei Vaticani è una summa della prefigurazione teologica della resurrezione di Cristo. Una nuova visione della bellezza destinata a divenire albergo dell’anima

È di recente pubblicazione un esemplare studio di Edoardo Villata sul gigante della pittura europea che ha dato una risposta artistica e mistica alle questioni teologiche sollevate da Lutero con la Riforma

Il ricordo della storica dell’arte e curatrice della Sezione Libri de «Il Giornale dell’Arte»

Pietro Accorsi, beatificazione di un antiquario | Arabella Cifani

Pietro Accorsi, beatificazione di un antiquario | Arabella Cifani