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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliCreature misteriose immerse in paesaggi alieni popolano l’universo surrealista e pop di Fulvio di Piazza, al quale lo Studio d’Arte Raffaelli dedica la personale «Viaggio verso terre misconosciute» fino al 25 settembre. La mostra, affiancata da da un catalogo con un testo di Andrea Bruciati, presenta una quindicina di dipinti inediti su tela e tavola, accanto a una selezione di disegni su carta.
Nell’immaginario dell’autore, nato a Siracusa nel 1969, la visione benigna e maligna della natura e del mare si fonde con la tradizione della letteratura fantasy dando luogo a fugaci apparizioni di mondi sconosciuti. Nuvole, rocce appuntite, sbuffi di fumo, vortici di gas, balene, strani personaggi, alberi parlanti e stelle infuocate sono raffigurati con dovizia di particolari e con colori luminosi e brillanti. La materia pittorica, vaporosa e leggera, si coagula in immagini misteriose simili a quelle del sogno, che tenta di portare in superficie paure e desideri dal significato oscuro.
In «Cloud walker», per esempio, un enorme cetaceo fatto di alghe e di fuoco galleggia tra le nubi come fosse un’isola. Possente e pacifico, l’animale emerge dagli abissi portando con sé la tumultuosa forza della natura. In «Riddles are abound tonight» (nella foto)invece, piccoli pesci schizzano fuori da strani vulcani che simboleggiano l’origine della vita e il latente ribollire delle pulsioni inconsce.
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