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«Città industriale» di Antonio Marchetti (particolare)

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«Città industriale» di Antonio Marchetti (particolare)

Marchetti onirico e ironico, raffinato intellettuale, cultore di parole e immagini

Il volume curato da Maria Virginia Cardi in collaborazione con l’Archivio Marchetti Fagnani Pani di Rimini, riesce a restituire l’amore dell’artista per le parole e per le immagini, entrambe radicate e connesse nel bisogno di riflettere sul mondo e nell’opera

Guglielmo Gigliotti

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Una monografia bilingue italiano-inglese ripercorre il viaggio nell’arte di un raffinato intellettuale, Antonio Marchetti, nato a Pescara nel 1952, vissuto tra Ravenna e Rimini, e tragicamente scomparso nel 2013. Marchetti è stato pittore, scultore, ma anche scrittore, saggista, fondatore di importanti riviste culturali, animatore di dibattiti. Il suo eclettismo, che fu curiosità per la vita, lo fissò, in un’opera che riproduceva il motto di Arcimboldo: «Vario son da me stesso».

Il volume curato da Maria Virginia Cardi in collaborazione con l’Archivio Marchetti Fagnani Pani di Rimini, riesce a restituire l’amore di Marchetti per le parole e per le immagini, entrambe radicate e connesse nel bisogno di riflettere sul mondo e nell’opera. Una ricchissima inventiva figurale, onirica e ironica, colta e originale, leggera e profonda, anima dipinti, disegni, sculture e installazioni, ospitati in rassegne curate da Crispolti, Dorfles, Barilli, Cerritelli, Bonito Oliva, tra i vari. Di lui scrivono Boatto, Di Pietrantonio, Vittoria Coen e Umberto Palestini (amico di una vita).

Marchetti ama interrogare i grandi, e così dedica numeri monografici della sua rivista «Stilo» a Truffaut, Barthes, Dino Campana, Pasolini, Artaud e Malraux. Ma ama anche dialogare idealmente con personalità straordinarie, accomunate a lui dalla nascita pescarese; e allora scrive un saggio su Ennio Flaiano. Scrive di artisti. Franco Angeli è, secondo lui, «sfiorato sia dalla grazia che dalla dannazione, dalla levità e dalla caduta» (anche se chi lo ha conosciuto bene dice che Marchetti stava parlando anche di sé).

Amico in gioventù di Andrea Pazienza, allievo al Liceo di Franco Summa, discepolo alla Facoltà di Architettura di Aldo Rossi, avido lettore di Cioran, Kafka, Benjamin, Bataille e Foucault, la figura di Antonio Marchetti è scandagliata in questa monografia, nella qualità di artista e di pensatore, da numerosi saggi di studiosi e di compagni di strada.
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Antonio Marchetti. Opere 1980-2013,
a cura di Maria Virginia Cardi, traduzione di Elisabeth Cederholm e Maura Vecchietti, 469 pp., ill., Pendragon, Bologna 2022, € 50

Guglielmo Gigliotti, 15 giugno 2023 | © Riproduzione riservata

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