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Luana De Micco
Leggi i suoi articoliL’universo inebriante di Bacco, dio del vino, la figura della baccante, le sue danze sfrenate, gli slanci erotici delle ninfe e dei satiri nella rappresentazione artistica dell’Ottocento: è il tema della mostra multidisciplinare «Baccanali moderni. Il nudo, l’ebrezza e la danza nell’arte francese del XIX secolo» che si tiene alla Galerie des Beaux-Arts dal 12 febbraio al 23 maggio.
A metà Ottocento il tema ha un certo successo negli ambienti artistici, alimentato anche da un crescente interesse per le scene mitologiche: Géricault, Moreau, Carpeaux, Gervex, Bourdelle e Rodin si ispirano alle immagini osservate sui vasi antichi, agli affreschi di Pompei e ai capolavori rinascimentali che mettono in scena i trionfi di Bacco.
La mostra è realizzata in coproduzione con il Palais Fesch di Ajaccio e in collaborazione con il Musée d’Orsay di Parigi e diversi musei nazionali hanno aperto le porte delle loro collezioni. Il Musée Rodin ha prestato il bronzo «Bacchantes s’enlaçant» (1896), il Musée d’Orsay la tela di Émile Lévy «La morte di Orfeo» (1866), mentre dal Louvre arriva lo splendido marmo erotico di James Pradier «Satiro e baccante» (1834). Hanno concesso prestiti importanti anche la Bibliothèque nationale de France e i musei di belle arti di Rouen, Strasburgo, Nantes, Digione e Orléans.
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