Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Michela Moro
Leggi i suoi articoliIncredibile rapina a mano armata questa mattina tra gli stand di Tefaf, la fiera d’arte più prestigiosa del mondo. Quattro uomini a viso scoperto, tutti con un basco in testa, hanno assaltato intorno le 11:40 lo stand di Symbolic&Chase, importante galleria londinese che tratta alta gioielleria e oggetti d’arte. Uno di loro ha infranto con una mazza le vetrine, mentre i complici brandendo pistole tenevano a bada gli stupefatti visitatori (la galleria non ha ancora comunicato l’entità del furto).
Con rapidità eccezionale sono poi scomparsi, pare attraverso il ristorante. C’è stato panico e confusione prima che scattassero le procedure di sicurezza e che la fiera venisse evacuata. Secondo le ultime notizie la polizia ha arrestato due membri della banda. «È stato tutto velocissimo, dicono dallo stand dell’antiquario romano Alberto Di Castro, situato di fronte al punto della rapina. I nostri collaboratori, molto spaventati, hanno solo avuto il tempo di ripararsi dietro le colonne dell’allestimento».
La rapina è stata filmata da vari visitatori che prima di comprendere la situazione hanno forse pensato si trattasse di una performance. Fino ad oggi pareva impossibile che un evento di questo genere potesse avvenire in un luogo dove i controlli di sicurezza all’ingresso sono costanti. Queste le parole di un portavoce dell’organizzazione: «Tefaf mette in atto delle procedure molto solide in caso di violazione della sicurezza, che sono state seguite alla perfezione così da allontanare senza rischi i visitatori, gli espositori e il personale. La Fiera ha già riaperto. Tefaf e il Mecc sono al lavoro insieme alle autorità, e non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni».
Le vetrine di Tefaf distrutte
Altri articoli dell'autore
64 edizioni, 1.900 espositori provenienti da tutto il mondo in 169mila metri quadri espositivi e una visita in compagnia di Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano
I distretti tematici, ciascuno con una propria identità, curatori e programmazione, tentano di delimitare e arginare il traffico degli umani e dei veicoli secondo criteri che sulla carta paiono perfetti, ma che nella realtà sono un festoso carnevale di oggetti d’arredo, zaini, carta, gente che beve in strada scambiandosi informazioni simili a giaculatorie laiche
Ha cofondato la fiera boutique Nomad, ha appena inaugurato Der Pavilion in Svizzera e ora sta ristrutturando un palazzo dell’800 in centro a Termoli, sede di un museo concepito come una Wunderkammer contemporanea
Il progetto a lungo termine ideato da Giorgio Pace per l’Engadina trasforma l’Hotel Eden in una piattaforma culturale diffusa tra arte, design e nuove visioni, in attesa di diventare uno spazio fisico permanente



