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Il Vademecum per Mia Fair

Vi raccontiamo in anteprima la 12ma edizione della prima fiera italiana dedicata alla fotografia

Redazione GdA

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Nel Vademecum di MIA Fair di «Il Giornale dell’Arte», a cura di Olga Gambari, vi raccontiamo in anteprima la 12ma edizione della prima fiera italiana dedicata alla fotografia. In apertura un’intervista a Fabio Castelli, direttore e fondatore dell’appuntamento milanese che parla dell’edizione in corso e anticipa le tante grandi novità in serbo per il 2024. A seguire approfondimenti sulle mostre e le sezioni che animano gli spazi di  Superstudio Maxi, in via Moncucco 35: «Beyond Photograhy Dialogue», «Reportage Beyond Reportage» e il grande approfondimento dedicato all’Iran con un’ampia e significativa selezione di fotografie, un podcast e un ciclo di incontri. Infine un remind di tutti e 16 i progetti speciali che non potete assolutamente perdere.

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Redazione GdA, 14 marzo 2023 | © Riproduzione riservata

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A otto anni dal crollo del ponte Morandi, una mostra al Palazzo Ducale di Genova trasforma i reperti del viadotto in un archivio visivo della memoria collettiva. Le fotografie di Gigi Cifali, realizzate sui frammenti conservati per il procedimento giudiziario, interrogano il rapporto tra tragedia, responsabilità pubblica, manutenzione delle infrastrutture e impatto ambientale del costruito.

Dopo aver contribuito a costruire l'espansione internazionale di Art Basel, Marc Spiegler con una lucida analisi sul New York Times invita le gallerie a ripensare il proprio modello. In un mercato stagnante, tra costi crescenti, collezionisti più selettivi e il ridimensionamento delle mega-gallerie, il futuro potrebbe passare meno dalla globalizzazione e più dalla capacità di coltivare comunità locali, relazioni dirette e identità riconoscibili.

Nel lusso contemporaneo la visibilità non basta più. Con l’acquisizione di Bacchus, Mazarine Group scommette su un modello in cui contenuti, eventi, cultura e relazioni convergono in un’unica piattaforma globale. Un’operazione che riflette una trasformazione più ampia: la crescente centralità delle community di collezionisti, mecenati e ultra-high-net-worth individuals nella costruzione del valore dei brand internazionali.

La cultura viene presentata come un vero motore di sviluppo economico e sociale, capace di generare valore se integrata in strategie di lungo periodo tra impresa, arte e istituzioni. Nel convegno all’Accademia Nazionale di San Luca a Roma, Barbara Tagliaferri (Deloitte Italia) sottolinea la necessità di un approccio che crei connessioni tra settori diversi. L’obiettivo è favorire innovazione e crescita sostenibile

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