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Franco Fanelli
Leggi i suoi articoli1. Agli artisti: approfittare del periodo di isolamento per prendersi una vacanza dal lavoro. Il mercato è fermo e alla ripresa il rischio inflazione sarà fortissimo. In particolare, per decenza, si consiglia di non cominciare a pensare a opere che abbiano come temi il contagio, la contaminazione, la paura ecc. Non per altro: ce ne sono già troppe in circolazione, concepite anni prima dell’attuale emergenza sanitaria e francamente non se ne può più.
2. Ai giornalisti specializzati: facciamo uno sforzo ed evitiamo per quanto possibile di scrivere che la privazione di inaugurazioni ed eventi farà del bene alla pura contemplazione delle opere. Intanto finché i musei e le gallerie saranno chiusi non sarà così facile visitare alcunché (a meno di non accontentarsi del surrogato digitale) ma soprattutto non siamo ipocriti: sappiamo benissimo che se il circo non riprende al solito regime gli inserzionisti pubblicitari continueranno a dare disdetta e noi finiamo tutti sotto i ponti.
3. Agli organizzatori di fiere: valutare attentamente ciò che potrebbe accadere in autunno, il periodo in cui, stando agli annunci, sarebbero spostate, tra le altre, Miart e ArteinNuvola, che avrebbe dovuto esordire a Roma, oltre alla fiera di Colonia. L’effetto imbuto, se davvero tutto tornerà normale, sarà inevitabile, considerata la compresenza, nella stessa stagione, di Artissima e ArtVerona in Italia, della Fiac a Parigi, da Frieze a Londra e, forse, di tutte le altre fiere estere che da qui all’estate potrebbero essere rimandate, visto l’andamento a «ola» del virus da una nazione all’altra. Per quanto sanguinosi potranno essere gli effetti di un anno sabbatico per tutti, l’ipotesi non è da sottovalutare. In Italia il governo, pur correndo il rischio di una sollevazione popolare, ha sospeso persino il campionato di calcio e gli apericena.
4. Ai collezionisti d’arte contemporanea: invece di compulsare ossessivamente i portali specializzati in mercato dell’arte, la profilassi consigliata nel tempo libero risultante dai mancati viaggi da Dubai (annullata anche quella fiera) a Los Angeles, da Hong Kong (stop anche da quelle parti) ad Art Basel (che rischia forte) verte su buone letture di storia dell’arte. Tra Altamira e Vezzoli esiste una regione cronologica e culturale sterminata e per molti inesplorata.
5. Ai filosofi: s’implora di astenersi da commenti di varia natura sull’attuale emergenza sanitaria. Lasciate parlare e scrivere i medici e gli scienziati. All’arte avete fatto già troppi danni.
6. Lavarsi frequentemente le mani.
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