Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
«Storico» braccio destro di Mimmo Rotella (1918-2006), Piero Mascitti, che è stato attivamente al fianco del maestro per trent’anni, ha istituito di recente l’aMR, Archivio Mimmo Rotella, con sede operativa a Milano e legale in Svizzera. Primo obiettivo dell’aMR, da lui presieduto, è un nuovo Catalogo generale dell’opera di Rotella dal 1975 al 2006, anno della morte, cui si aggiungeranno una serie di road show in musei internazionali, una biografia dell’artista e un docufilm sulla sua figura, con la regia di Mimmo Calopresti.
Come ci spiega Mascitti, «il mio obiettivo è risollevare le sorti di Rotella, dare certezza alle autentiche delle sue opere e farlo tornare dov’era, nel posto che gli spetta nell’arte del nostro tempo. Da qualche tempo, infatti, è come se il mercato si fosse scordato di lui. Ecco la ragione per cui stiamo ricatalogando le opere e sto scrivendo la sua biografia. Mimmo Rotella deve tornare a occupare il ruolo di geniale innovatore quale è stato, non solo per l’invenzione del décollage. Quanto al docufilm, il protagonista potrebbe essere Beppe Fiorello».
L’Archivio Mimmo Rotella si aggiunge dunque alla Fondazione Mimmo Rotella, istituita nel 2000 per volontà dell’artista affiancato da Piero Mascitti e oggi presieduta da Nicola Canal, commercialista, «mentre dopo la morte del maestro, precisa Mascitti, vi entrarono, al vertice, la figlia Aghnessa Rotella e in seguito la vedova Inna Agarounova Rotella» (che oggi siedono nel Consiglio d’amministrazione, con Mario Nuciforo, vicepresidente vicario, e Raffaele Mostaccioli, Ndr). Inoltre opera il Mimmo Rotella Institute, costituito nel 2012 da moglie e figlia dell’artista, che tra il 2016 e il 2020 ha pubblicato con Skira due volumi del «Catalogo ragionato» di Mimmo Rotella, facente parte di un più ampio progetto di schedatura curato da Germano Celant.
«A Love in Casablanca» (1990) di Mimmo Rotella
Altri articoli dell'autore
Le Gallerie d’Italia propongono gli scatti che hanno segnato 80 anni di lotta per i diritti delle donne italiane. Un percorso che parte dal primo suffragio universale del 1946 e prosegue di generazione in generazione fino ai giorni nostri
L’Italia ha evidenziato per prima che per un buon restauro è fondamentale conoscere la storia conservativa del bene, ma non si è dotata di un archivio pubblico. L’Associazione Giovanni Secco Suardo sopperisce da trent’anni, con 4mila euro al mese
Con 85 fotografie dedicate da Michelangelo a Canova, da Burri a Nitsch, Amendola torna al Palazzo Reale di Milano: «Sono nato in camera oscura. Non scatto 100 fotografie per sceglierne una, ma ne scatto una, dopo avere molto riflettuto, e quella è»
Homo Faber 2026: l’intelligenza delle mani nel restauro dal vivo di due capolavori del Poldi Pezzoli
A settembre, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sarà possibile assistere dal vivo agli interventi su un dipinto di Giovanni Paolo Panini e su uno stipo, che offrirà l’occasione di conoscere da vicino le diverse metodologie e i saperi disparati indispensabili per affrontare un manufatto così composito in cui convivono avorio, ebano, lapislazzuli e bronzo



