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Arianna Antoniutti
Leggi i suoi articoliHanno riaperto al pubblico, dopo sei anni, i Mouseia di Villa Adriana. L’idea di creare una struttura museale all’interno della villa imperiale sorse negli anni ’50, quando venne rinvenuto il ciclo statuario che ornava lo specchio d’acqua denominato Canopo. Si decise di non trasportare le sculture a Roma ma di musealizzarle in loco, e a tale scopo venne individuato e successivamente restaurato, negli anni ’90, un edificio di fondazione adrianea, nel XVIII secolo riadattato in casa colonica.
Al suo interno trovò collocazione, nella sala principale del piano superiore, l’arredo scultoreo del Canopo, costituito da repliche di capolavori dell’arte greca come le due Amazzoni ferite, le quattro Cariatidi, i due Sileni canefori.
Al piano inferiore furono poste altre sculture provenienti da diversi ambienti della Villa, come l’Afrodite Cnidia dal Ninfeo con Tempio di Venere e il torso di Doriforo dalle Piccole Terme, accanto a numerosi ritratti imperiali e raffinati elementi architettonici. Tutto questo è ora tornato visibile, rinnovato nell’illuminazione e negli apparati didattici.
Il Ciclo del Canopo
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