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Emozioni online

Jenny Dogliani

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«Se il cinema è romanzo, la videoarte è poesia». A queste parole di Steve McQueen s’ispira la collettiva «Moving Tales-Racconti in movimento» curata da Eva Brioschi nel Complesso Monumentale di San Francesco dal 24 giugno al 28 agosto.

Lungo le tre navate e nelle sette cappelle laterali sono dislocati video di 30 artisti italiani e internazionali appartenenti alla Collezione La Gaia, avviata negli anni Settanta da Bruna e Matteo Viglietta. Spicca sull’altare maggiore «Babel Series» di Candice Breitz, una torre di monitor in cui l’artista sudafricana propone in loop brevi spezzoni tratti da film e videoclip popolari.

Personaggi come Madonna o Michael Jackson, estraniati dal contesto originario, ripetono frammenti di parole prive di significato, trasformandosi in automi manipolati dai mass media. Ad amplificare sincere emozioni è invece Bill Viola con «Remembrance», una videoinstallazione in cui la telecamera fissa su un volto in primo piano tenta di catturare l’impercettibile istante in cui un sentimento s’impossessa dell’anima plasmando l’espressione del viso.

Contrario il tentativo di Marina Abramovic di azzerare il proprio pensiero, fondendo le sue molecole con quelle della terra. In «Stromboli», infatti, l’artista serba è sdraiata immobile sulla sabbia nera dell’isola vulcanica mentre le onde le lambiscono il viso, in balia delle forze geologiche che regolano l’attività del vulcano perennemente attivo.

Sull’alienazione dell’uomo nel capitalismo contemporaneo riflettono poi «Factory» del taiwanese Chen Chieh Jen, popolato di cumuli di sedie vuote accatastate e di interminabili file di lavoratori in divisa, e «Turn on» di Adrian Paci, dove venti uomini disoccupati seduti sulla gradinata di una piazza accendono una lampadina alimentata da un generatore per simboleggiare l’energia inespressa e sprecata. In mostra anche «Oasis» di Ene-Liis Semper, «¿Quién puede borrar las huellas?» di Regina José Galindo, «Vertical Attempt» di Mircea Cantor e opere di Douglas Gordon, William Kentridge, Joan Jonas e Rosemarie Trockel.

Jenny Dogliani, 20 giugno 2016 | © Riproduzione riservata

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