Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Due Gombrich

Arabella Cifani

Leggi i suoi articoli

Da più di cinquant’anni la Storia dell’arte di Gombrich è un bestseller globale, l’introduzione alla storia dell’arte, che spazia dalle pitture rupestri all’arte del ventesimo secolo attraverso un racconto chiaro e profondo. Un classico tradotto in più di trenta lingue. Pierre Rosenberg lo ha definito «celebre quasi quanto la Gioconda, che unisce l’apprendimento al piacere».

E poi l’opera di Giulio Romano: il Palazzo del Te a Mantova, sempre del grande Gombrich: una magistrale interpretazione del genio di Giulio Romano, che a Mantova, alla corte di Federico II Gonzaga, rivela le sue straordinarie doti artistiche. Secondo Gombrich, senza Giulio Romano non avremmo né Rubens, né Poussin. Queste opere riappaiono in edizioni da biblioteca per appassionati d’arte e collezionisti.

La Storia dell’arte
di Ernst H. Gombrich
traduzione di Maria Luisa Spaziani
pp. 684, ill. col. e b/n
Phaidon Press Limited, Londra-New York 2016
€ 69,95


L’opera di Giulio Romano. Il Palazzo del Te
di Ernst Gombrich
a cura di Federico Bucci e Massimo Bulgarelli
traduzione di Anna Maria Conforti
270 pp., ill. col. e b/n
Tre Lune, Mantova 2016
€ 26,00

Arabella Cifani, 11 febbraio 2017 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Un progetto ideato dalla Fondazione Carlo Molo di Torino con il supporto di ANCoS Roma e Provincia e il contributo della Compagnia di San Paolo mette il museo al centro di un’esperienza di formazione per gli operatori e di benessere, relazione e inclusione per le persone affette da Alzheimer e per i loro caregiver

In anteprima per «Il Giornale dell’Arte» la nuova monumentale monografia che lo storico dell’arte ha dedicato al più grande pittore francese di tutti i secoli, protagonista di un’avventura intellettuale e artistica senza pari tra Francia e Italia

Con l’avvento del Cristianesimo, tra il Tardo Medioevo e il Rinascimento le opere ritraevano le vittime preferite dalla «Nera Signora», giovani e belle, come i quaranta ragazzi la cui vita è stata prematuramente stroncata in un momento di festa

Da Pompei al Medioevo, da Masaccio a Caravaggio e Correggio, da Rothko a Kiefer, dai giardini all’architettura fascista in Africa, e poi Piero Manzoni, la porcellana, Shirin Neshat... 

Due Gombrich | Arabella Cifani

Due Gombrich | Arabella Cifani