Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Luana De Micco
Leggi i suoi articoli«Cinquemila abiti, 15mila accessori, 200mila schizzi, un numero incancolabile di ricordi. Sono proprio questi ricordi che abbiamo voluto trasformare in progetto», ha detto Pierre Bergé riunendo la stampa internazionale alla Cité de la Mode di Parigi lo scorso giugno. L’uomo d’affari, 86 anni, compagno dello stilista Yves Saint Laurent, morto nel 2008, annunciava che quel progetto stava per diventare realtà. Due musei YSL apriranno in ottobre. Il primo a Parigi, il 3 del mese, nel palazzo dell’avenue Marceau, restaurato per l’occasione (5 milioni di euro), che è stato la sede della maison di moda. Il 19 sarà la volta del museo di Marrakech in un nuovo edificio in granito rosa e mattone di 700 metri quadrati progettato dagli architetti Olivier Marty e Karl Fournier dello Studio KO.
Il museo parigino (che ha ottenuto la denominazione di «Musée de France») proporrà su 450 metri quadrati un percorso retrospettivo, che include la visita del laboratorio dello stilista, mettendo l’accento sulle influenze artistico-culturali e le tecniche di lavoro. Saranno esposti modelli emblematici come l’abito Mondrian. Bergé ha precisato che si tratta del «più importante museo dedicato a uno stilista del XX secolo in Francia».
La prima mostra, in programma a ottobre 2018, avrà per tema «L’Asia sognata da Saint Laurent». Il museo di Marrakech, che comprende anche un auditorium e una biblioteca, conserverà un migliaio di oggetti prestati da Parigi. Nella sala principale, in un allestimento a cura di Christophe Martin, sarà presentata una mostra permanente tematica. La sezione maschile/femminile sarà per esempio dedicata al tailleur e la sezione Africa alla celebre sahariana. Il museo punta a organizzare due-tre mostre l’anno. La prima, dal 19 ottobre al 6 febbraio 2018, sarà dedicata a Jacques Majorelle.
Luana De Micco
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Al Musée Granet di Aix-en-Provence circa 250 immagini selezionate tra quasi mille negativi riscoperti negli archivi personali del musicista raccontano i tre mesi durante i quali i Fab Four da giovani popstar britanniche diventarono star mondiali
Tre mostre, un unico filo conduttore. Quest’anno il programma estivo è incentrato sulla memoria storica e la trasmissione culturale, dimostrando la «capacità dell’arte di dare forma a ciò che spesso rimane invisibile»
Il fragilissimo manufatto tessile millenario sta per partire per Londra dove verrà esposto al British Museum dal 10 settembre (dal primo luglio sono in vendita i biglietti): le polemiche non si placano, ma per la Francia il prestito è un fatto politico. Le misure sono eccezionali: il viaggio è stato compiuto a vuoto due volte e ogni movimento è stato testato preventivamente
Al Nouveau Musée National de Monaco esposta una sessantina di dipinti, sculture e disegni di una collezione privata monegasca, mai mostrata prima, e 10 oggetti d’arte africana e dell’Oceania della collezione personale dell’artista



