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Il soffitto del Salone d’onore di Palazzo Ducale a Modena

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Il soffitto del Salone d’onore di Palazzo Ducale a Modena

Bentornati nella Gran sala di Palazzo Ducale

Conclusi i restauri del Salone d’onore con il gigantesco soffitto dipinto alla fine del XVII secolo

Stefano Luppi

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Riapre questo mese dopo oltre sette anni di chiusura e un restauro avviato in primavera, l’ampio Salone d’onore di Palazzo Ducale di Modena, dall’Unità d’Italia sede dell’Accademia Militare. Il soffitto di questo enorme spazio quadrangolare venne dipinto nel 1696 dal bolognese Marcantonio Franceschini (1648-1729), coadiuvato dal collega ravennate Luigi Quaini (1643-1717) e dal quadraturista di origine svizzera e nascita bolognese Enrico Haffner (1640-1702). L’opera, 440 metri quadrati di pittura, raffigura Giove che incorona Bradamante alla presenza degli dèi dell’Olimpo e allude alle nozze, nel 1695, tra l’ex cardinale Rinaldo d’Este e Carlotta Felicita Brunswick-Luneburg.

Il ruolo centrale nel palazzo di corte di questo spazio, in vari documenti definito anche come «Gran sala», viene confermato anche nei secoli successivi attraverso alcuni episodi come quello, avvenuto del 1773, della collocazione qui di 36 dipinti di Nicolò dell’Abate provenienti dalla rocca Boiardo di Scandiano (Re), successivamente in parte bruciati. Il soffitto, a partire dal 1815 quando se ne incaricò Antonio Boccolari, ha subito vari restauri a seguito di numerosi danni fino a quest’ultimo intervento, in opera da maggio a ottobre da parte di Arca restauri (Paola Righi) su progetto di Ingegneri Riuniti di Modena.

L’intervento specifico, finanziato con 250mila euro da Fondazione di Modena, segue altri interventi sul palazzo seicentesco nati anche a seguito di una convenzione sottoscritta nel 2017 tra l’ente ex bancario e l’Accademia Militare. «Per i lavori, spiegano la restauratrice Paola Righi e la funzionaria Elena Marconi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna, Modena, Reggio e Ferrara, è stato costruito appositamente un ponteggio alto 18 metri sul quale operano tre restauratori in contemporanea. L’intervento si è reso necessario dopo avere rilevato la presenza di distacchi dell’intonaco affrescato e di esfoliazione della pellicola pittorica oltre a fenomeni di ossidazione dei prodotti protettivi applicati in precedenti restauri. Abbiamo quindi effettuato delle velinature, proseguono, ossia consolidato quanto rischiava di staccarsi attraverso l’uso a secco di latte di calce, effettuato varie puliture e iniezioni di malta all’interno delle lesioni presenti. Un consolidamento necessario a causa dei molti danni, compresi i rischi che nel 2010 vennero rilevati dalle vibrazioni provocate dal traffico che passava a pochi metri dal palazzo. Abbiamo anche effettuato dei fissaggi con resine acriliche prima di alcuni ritocchi e tonalizzazioni della parte dipinta».

Il soffitto del Salone d’onore di Palazzo Ducale a Modena

Stefano Luppi, 04 ottobre 2019 | © Riproduzione riservata

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Bentornati nella Gran sala di Palazzo Ducale | Stefano Luppi

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