Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Vittorio Sgarbi in terapia intensiva. La figlia Evelina: «L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema»

Il critico e storico dell’arte, 74 anni, è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria. Il primo bollettino medico parla di condizioni «critiche» ma attualmente stabili. In ospedale la figlia Evelina: «L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema». Negli ultimi mesi Sgarbi era tornato progressivamente agli appuntamenti pubblici, fino all’intervento di agosto al Mart di Rovereto, museo di cui è presidente

Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria. Le sue condizioni rimangono delicate. Nella serata di giovedì 1° ottobre è arrivato il primo aggiornamento medico ufficiale: il quadro, «pur critico», viene definito «attualmente stabile». Sgarbi era stato trasportato d’urgenza in ospedale mercoledì.

Il critico e storico dell’arte, già sottosegretario alla Cultura e più volte parlamentare, ha 74 anni. A seguire il ricovero è il dipartimento di Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione diretto dal professor Massimo Antonelli, che guida anche l’Unità operativa complessa di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Tossicologia Clinica del Gemelli. Nel pomeriggio è arrivata in ospedale anche la figlia Evelina Sgarbi, che ha potuto vedere il padre per alcuni minuti in terapia intensiva. «Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema», ha successivamente dichiarato in una nota. Il suo avvocato, Lorenzo Iacobbi, aveva confermato la delicatezza del momento auspicando un miglioramento nelle ore successive.

Il nuovo ricovero arriva dopo un periodo particolarmente complesso per la salute di Sgarbi. Nel 2025 era stato già ricoverato al Gemelli in seguito a una grave sindrome depressiva, della quale aveva successivamente parlato pubblicamente, accompagnata da un forte dimagrimento. Lo stesso critico aveva raccontato di essere arrivato a pesare 59 chili.

Sgarbi aveva descritto in prima persona quella condizione, raccontando per la prima volta una depressione che aveva profondamente modificato la sua quotidianità. Negli ultimi mesi aveva tuttavia progressivamente ripreso l’attività pubblica. A maggio era intervenuto a Ferrara in occasione delle celebrazioni per i 150 anni del «Corriere della Sera»; a luglio era stato ospite a Bergamo della Milanesiana, il festival diretto dalla sorella Elisabetta Sgarbi; ancora ad agosto era tornato a Rovereto per parlare del futuro del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, di cui è presidente. La sua storia clinica comprende anche altri episodi importanti. Nel 2021 Sgarbi aveva reso noto di essere in cura per un tumore alla prostata; nel 2016, durante un viaggio, un’ischemia aveva reso necessario il ricovero urgente a Modena e un intervento di angioplastica coronarica.

Figura tra le più riconoscibili e insieme controverse della cultura italiana degli ultimi decenni, Sgarbi ha costruito la propria presenza pubblica tenendo costantemente insieme storia dell’arte, divulgazione, televisione, attività istituzionale e politica. Al di là del personaggio mediatico, rimane lo studioso che ha dedicato una parte rilevante della propria attività alla riscoperta, all’attribuzione e alla divulgazione dell’arte italiana, con particolare attenzione alla pittura antica. È anche per questo che il nuovo ricovero riguarda direttamente il sistema culturale italiano. Negli ultimi anni, nonostante le condizioni di salute, Sgarbi aveva continuato a mantenere incarichi e una presenza nel dibattito sull’arte e sui musei, a partire dalla presidenza del Mart. Per il momento, tuttavia, ogni considerazione lascia spazio alle indicazioni provenienti dal Gemelli. Il dato medico ufficiale resta quello diffuso nella serata del 1° ottobre: le condizioni di Vittorio Sgarbi sono critiche, ma stabili. 

 

 

Redazione, 01 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.: 

Tra ottobre e dicembre la Direzione Generale Creatività Contemporanea propone un fitto calendario di appuntamenti che restituisce un’idea ampia e trasversale delle politiche pubbliche dedicate all’oggi

Il percorso espositivo a Cuneo parte dai libri più celebri dello scrittore e del disegnatore per condurre il pubblico dentro il loro processo creativo: le tecniche illustrative, gli spazi di lavoro, il confronto tra scrittore e illustratore e, infine, la dimensione più intima del primo, tra esperienze personali, osservazione della natura e fantasia

Vittorio Sgarbi in terapia intensiva. La figlia Evelina: «L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema» | Redazione

Vittorio Sgarbi in terapia intensiva. La figlia Evelina: «L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema» | Redazione