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Alessandro Lupi, «Antiego», 2013,

© G. Castagnoli

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Alessandro Lupi, «Antiego», 2013,

© G. Castagnoli

Verso la nuova Fondazione Ago

Un programma di mostre in vista del grande polo nell’ex Ospedale Sant’Agostino

Nicoletta Biglietti

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In autunno si aprirà una nuova pagina per Fondazione Ago Modena, con l’inaugurazione della sede nell’ex Ospedale Sant’Agostino, dove è in fase di completamento la prima parte dell’intervento di restauro e riqualificazione promosso da Fondazione di Modena. Un passaggio atteso, accompagnato da un programma espositivo che intreccia ricerca, memoria e sguardo contemporaneo.
L’avvicinamento all’apertura ufficiale, prevista per l’autunno, è scandito dalle mostre della prima parte del 2026, sviluppate all’interno di un percorso curatoriale e progettuale che culminerà nella grande mostra inaugurale. Nel processo complessivo di apertura della nuova sede, Fondazione Ago è affiancata dallo studio Carlo Ratti Associati.
Nel frattempo, l’attività espositiva prosegue nelle sedi storiche. A Palazzo Santa Margherita, fino all’8 febbraio, è visitabile «L’oca gigante e altre meraviglie» di Paolo Ventura, mentre la Palazzina dei Giardini Ducali ospita fino al 15 febbraio la retrospettiva «Abitare il tempo» dell’artista palestinese Taysir Batniji. Il nuovo calendario si apre venerdì 6 marzo a Palazzo Santa Margherita con «Seeing is Believing. Vedere per credere» di Mishka Henner. L’artista belga indaga il ruolo della fotografia nel XXI secolo e il rapporto tra immagine, percezione e intelligenza artificiale, ricreando eventi biblici e iconografie sacre come fossero fotografie d’epoca, tra simbolo e contemporaneità.
Dal 20 marzo la Palazzina dei Giardini Ducali accoglie la personale di Alessandro Lupi, che sintetizza trent’anni di ricerca attraverso installazioni site specific basate su luci e ombre, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza percettiva che mette in relazione spazio e opera. Nel mese di febbraio, in occasione del ventesimo anniversario, il Museo della Figurina dedica un omaggio a Giuseppe Panini. Dal 15 maggio, in collaborazione con l’associazione Tapirulan, propone inoltre una mostra di illustrazioni della città che diventerà un vero e proprio album di figurine dedicato a Modena, pensato per cittadini e turisti.
Chiude il programma primaverile «Visioni necessarie», dal 22 maggio alla Palazzina dei Giardini Ducali: una mostra che presenta le opere di Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Carla Cerati, Daniela Comani, Paola Di Bello, Luisa Lambri e Ottonella Mocellin, recentemente acquisite grazie al bando PAC 2025 del Ministero della Cultura. Le fotografie dialogano con altre opere delle collezioni per un totale di circa sessanta lavori, restituendo uno sguardo plurale sulla fotografia italiana al femminile.
Un programma che accompagna passo dopo passo l’avvicinamento alla nuova sede, delineando il ruolo di Fondazione Ago come spazio di ricerca, produzione e confronto sul linguaggio delle arti visive.

Nicoletta Biglietti, 02 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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Verso la nuova Fondazione Ago | Nicoletta Biglietti

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