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Un tratto della Cinta Magistrale, le mura austriache che circondano il nucleo centrale di Verona

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Un tratto della Cinta Magistrale, le mura austriache che circondano il nucleo centrale di Verona

Verona, la Cinta Magistrale passa interamente al Comune: si apre una nuova fase di valorizzazione

Trasferite dall’Agenzia del Demanio le ultime porzioni delle fortificazioni storiche. Ora sarà possibile programmare interventi unitari di restauro, recupero e riqualificazione, ampliando le opportunità di utilizzo culturale e sociale degli spazi

Valeria Sermonti

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La Cinta Magistrale di Verona è ora interamente di proprietà del Comune della città veneta. Con il trasferimento delle ultime 14 porzioni da parte dell’Agenzia del Demanio, si conclude un percorso che restituisce all’Amministrazione comunale la piena disponibilità di uno dei più importanti sistemi fortificati d’Europa, patrimonio di straordinario valore storico, architettonico e paesaggistico.

Il passaggio conclusivo si aggiunge alle nove porzioni già acquisite negli anni precedenti con il Federalismo culturale. Per le restanti proprietà è stata invece applicata la procedura prevista dall’articolo 15-bis del decreto-legge 13/2023, che permette il trasferimento gratuito agli enti territoriali di immobili statali interessati da progetti di riqualificazione finanziati, anche parzialmente, con risorse del Pnrr, del Piano nazionale complementare o del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima.

L’operazione si inserisce nel Piano Città Verona, l’accordo sottoscritto nel 2024 tra Comune e Agenzia del Demanio per definire una strategia condivisa di recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico. L’intesa punta a coniugare tutela dei beni storici, sostenibilità, efficientamento energetico e sviluppo urbano, attraverso una programmazione coordinata degli interventi.

La proprietà unitaria della Cinta Magistrale consentirà ora di pianificare con una visione complessiva le opere di conservazione, manutenzione, restauro e rifunzionalizzazione. Tra le prospettive c’è anche l’ampliamento delle possibilità di fruizione degli spazi, attraverso concessioni amministrative a enti, associazioni di volontariato e soggetti privati, per attività culturali, sociali e ricreative. Un’opportunità finora limitata dal regime concessorio esistente.

Tra gli interventi che potranno ripartire, figura inoltre la riqualificazione degli edifici dei Giardini di Raggio di Sole, per la quale l’acquisizione dell’intero compendio permetterà di riprendere immediatamente l’iter amministrativo.

«È un risultato storico per il Comune di Verona», ha dichiarato la vicesindaca e assessora al Patrimonio e all’Edilizia monumentale, Barbara Bissoli, ringraziando l’Agenzia del Demanio per la collaborazione e la competenza dimostrate. Bissoli ha sottolineato l’importanza di poter programmare in modo unitario gli interventi, reperendo le risorse necessarie, e di aprire nuove possibilità di utilizzo degli spazi.

Il completamento del trasferimento segna dunque l’inizio di una nuova fase per le fortificazioni veronesi. La sfida sarà trasformare la piena disponibilità del patrimonio in progetti concreti, capaci di garantirne la conservazione e, allo stesso tempo, di renderlo sempre più accessibile alla cittadinanza e ai visitatori, preservandone il valore per le generazioni future.

Valeria Sermonti, 21 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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