Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliA Napoli sono finalmente iniziati i lavori di restauro della Guglia dell’Immacolata, in piazza del Gesù Nuovo, uno dei monumenti più rappresentativi del barocco partenopeo. Ma il recupero dell’obelisco, atteso dopo mesi di interruzioni e verifiche, porta con sé anche una questione che divide tra esigenze economiche, tutela del patrimonio storico e rispetto del decoro urbano.
La vicenda risale al febbraio 2025, quando l’area intorno al monumento venne messa in sicurezza in seguito al distacco di un fregio marmoreo. Il Comune di Napoli aveva quindi programmato un intervento dal valore complessivo di 950mila euro, necessario a garantire la conservazione della struttura. Dopo diversi rallentamenti, legati anche agli accertamenti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’obelisco è oggi circondato da un’impalcatura.
Il cantiere, tuttavia, non servirà soltanto a eseguire i lavori di recupero. Con una determina dirigenziale del 10 agosto 2026, l’Amministrazione comunale ha previsto la concessione temporanea degli spazi pubblicitari sui ponteggi alla società Urban Vision Spa, per una durata di otto mesi.
Secondo l’avviso pubblico, la superficie destinata alla pubblicità sarà di circa 120 metri quadrati, suddivisa in quattro schermi a tecnologia ledwall, ciascuno delle dimensioni di sei metri per cinque. Il peso complessivo di schermi, accessori e strutture di supporto non dovrà superare i 40 chilogrammi per metro quadrato. Il canone minimo previsto è di 280mila euro, una somma che contribuirà a sostenere economicamente il restauro, alleggerendo il peso dell’intervento sulle casse comunali.
La scelta, però, solleva interrogativi sull’impatto visivo degli impianti in una piazza dal forte valore storico, artistico e religioso. A intervenire è stata anche l’Arcidiocesi di Napoli, che, pur non essendo proprietaria della Guglia, ha chiesto che i messaggi commerciali siano coerenti con il significato spirituale del luogo.
Il riferimento normativo è l’articolo 49, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che consente alla Soprintendenza di autorizzare pubblicità sui ponteggi per il tempo strettamente necessario ai lavori, a condizione che i proventi siano destinati al finanziamento degli interventi conservativi.
Per ammirare nuovamente l’obelisco senza coperture bisognerà attendere, secondo il cronoprogramma previsto, la primavera del 2027. Nel frattempo, resterà nascosta anche la statua della Madonna, protagonista di una celebre leggenda popolare: osservata da dietro, la sagoma del velo e della corona ricorderebbe, secondo la tradizione, quella della Morte con la falce.
Per otto mesi, dunque, la Guglia dell’Immacolata sarà sottratta allo sguardo dei passanti. Un sacrificio temporaneo in nome del restauro, che riapre però il dibattito su come conciliare la tutela dei monumenti con le opportunità economiche della pubblicità, soprattutto in uno spazio urbano dove storia, fede e identità cittadina convivono da secoli.
La guglia prima dell’avvio dei lavori di restauro
Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Erede di una delle casate nobiliari più legate alla storia del territorio, era alla guida di un progetto che unisce la tutela del patrimonio storico e artistico alla valorizzazione turistica di alcuni dei luoghi più suggestivi del lago Maggiore
Dal 16 al 25 ottobre torna la manifestazione promossa da Rete Fotografia. Al centro della XII edizione il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria individuale e collettiva, con appuntamenti in 12 regioni italiane e, per la prima volta, in Albania
Da una diagnosi completa delle coperture lignee della celebre chiesa fiorentina, condotta dal Cnr e dall’Opera di Santa Croce, è emerso un sofisticato metodo di ventilazione naturale
Il progetto di legge proposto dalla Giunta regionale ha ricevuto il via libera dell’Assemblea legislativa. La fusione prevede l’ingresso della Fondazione Museo Ebraico di Bologna nella Fondazione Meis, istituzione con sede a Ferrara



