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Naomi Hobson, «Girlfriends», 2025

Courtesy of Rebecca Hossack Gallery and VOLTA

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Naomi Hobson, «Girlfriends», 2025

Courtesy of Rebecca Hossack Gallery and VOLTA

VOLTA Basel 2026: nuove Gallerie, voci Emergenti e l’arte aborigena al centro dell’edizione

Dalla sezione Frische! agli spazi tematici Everywhen, la 21ma edizione della fiera celebra innovazione, inclusione e talenti internazionali emergenti

Lavinia Trivulzio

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Dal 17 al 21 giugno a Basilea torna una delle fiere collaterali ad Art Basel più interessanti: VOLTA Basel, giunta alla sua 21ma edizione. Da oltre vent’anni un punto di riferimento per la scoperta di talenti emergenti e per l’innovazione nell’arte contemporanea, la rassegna è allestita a pochi passi da Art Basel e dal centralissimo Messeplatz.
VOLTA 2026 presenterà oltre 70 gallerie provenienti da tutto il mondo.

Dopo il successo dell’edizione del 20mo anniversario, diverse gallerie faranno il loro ritorno, tra cui Galerie Barbara von Stechow di Francoforte, che proporrà un dialogo tra movimento e immobilità attraverso pittura e scultura, e Rukh Art Hub di New York, con un progetto curatoriale che esplora corpo, desiderio, identità e memoria culturale. Non mancheranno novità assolute come Galeria HGZ dal Messico, che presenterà l’intera serie di 111 disegni di Enrique Minjares Padilla, definita dall’artista come «versi visivi» capaci di esplorare il subconscio collettivo e personale, e Filafriques di Ginevra, galleria di proprietà di Carine Biley, che promuove l’arte contemporanea africana.

Un’attenzione particolare è riservata al Pavilion tematico, intitolato Everywhen, che celebra l’arte aborigena contemporanea e il concetto di tempo come continuum in cui passato, presente e futuro coesistono simultaneamente. Il progetto coinvolge artisti e gallerie provenienti dall’Australia e dal Regno Unito, tra cui Arts d’Australie con Konstantina (Kate Constantine), Knight Fine Art e Rebecca Hossack Art Gallery, offrendo ai visitatori una connessione con storie antiche, miti ancestrali e pratiche artistiche contemporanee. Il Pavilion è realizzato con il supporto del partner museale Fondation Burkhardt-Felder.

VOLTA 2026 introduce inoltre la sezione Frische!, dedicata a gallerie emergenti e approcci curatoriale innovativi. Tra le proposte spiccano Donna Art da Taiwan, con le opere di FU Hau-Shiuan che indagano il rapporto tra realtà fisica e psichica, e Chong Gallery da Ginevra, con Marcus Navarro e Jokin Sortwo, che esplorano rispettivamente i legami tra uomo e natura e il linguaggio visivo della cultura urbana.

La fiera conferma il legame con la città ospitante offrendo ai residenti di Basilea l’accesso gratuito dal 19 al 21 giugno come segno di riconoscimento per il sostegno alla manifestazione. Piattaforma fondamentale per nuovi collezionisti e artisti emergenti, un settore che ormai guida gran parte delle transazioni globali, la rassegna rafforza la resilienza del mercato definendo le tendenze future. L’Artistic Director Lee Cavaliere sottolinea come questa prossima edizione arrivi con rinnovata energia, celebrando voci sottorappresentate e dialogando con le questioni sociali attraverso le opere presentate.

Il programma EMERGE + ENGAGE favorirà scambi, incontri e attivazioni che connettono il pubblico a nuove idee e prospettive sul collezionismo e sulla creazione artistica. Contestualmente, il Driving Force Report, pubblicato da Ramsay Fairs e ArtTactic, analizzerà il mercato dell’arte accessibile, con opere sotto i 50mila dollari, offrendo dati preziosi su un segmento in forte crescita.

Tra i partner media della fiera figurano The Art Newspaper, Kunstbulletin, Weltkunst, PROZ e Collectors Agenda, mentre i partner culturali includono This is Basel, Swiss Peace e Theater Basel. VOLTA si preannuncia in definitiva una vetrina imprescindibile per scoprire, collezionare e vivere l’arte contemporanea in tutte le sue sfaccettature, celebrando la creatività emergente con entusiasmo e attenzione globale.

Lavinia Trivulzio, 30 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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