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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliSarà la curatrice franco-colombiana María Inés Rodríguez a guidare il progetto curatoriale della terza edizione di VIMA Art Fair, in programma dal 14 al 16 maggio 2027 (con preview su invito il 13 maggio) negli spazi di The Warehouse by IT Quarter a Limassol, a Cipro. La fiera consolida così la propria presenza nel bacino del Mediterraneo orientale, confermando un modello d'impianto ibrido che affianca a una selezione di circa 30 gallerie commerciali e no-profit un articolato palinsesto di progetti pubblici, eventi paralleli e programmi dedicati a collezionisti e VIP.
Con un profilo curatorio di respiro internazionale, già direttrice del CAPC di Bordeaux, conservatrice capo del MUSAC a León e del MUAC a Città del Messico, oltre che curatrice al MASP di San Paolo, advisor della Rijksakademie di Amsterdam e giurata alla 60ª Biennale di Venezia, Rodríguez è attualmente alla guida della Fondazione Walter & Nicole Leblanc a Bruxelles e della piattaforma digitale Tropical Papers. Per VIMA 2027, la curatrice intende strutturare il percorso teorico attorno al concetto di «pensiero arcipelago» teorizzato dal poeta e filosofo Édouard Glissant. Una prospettiva ideata per interpretare il contesto cipriota attraverso la molteplicità e la relazione, trasformando il quartiere generale della fiera in un luogo di confronto critico tra la produzione artistica locale, le scene del Mediterraneo orientale e la rete internazionale.
Tra le prime tredici gallerie già confermate per l'edizione 2027 figurano sia realtà storiche e spazi indipendenti dell'isola, sia espositori di rilievo internazionale. Da Nicosia partecipano Alpha C.K Art Gallery, Art Seen di Maria Stathi, Diatopos Art Centre e Stand in Line, affiancate dai progetti di eins e The Edit Gallery a Limassol. Il panorama internazionale vede le presenze di Sylvia Kouvali (Pireo/Londra), CITRONNE Gallery ed Eleni Koroneou Gallery (Atene), Fragment (New York), Gallery Isabelle (Dubai), JOEY RAMONE (Rotterdam) e Window Project (Tbilisi).
L'annuncio della nuova direzione curatoriale arriva a seguito del consolidamento registrato nel 2026, anno in cui la manifestazione ha riunito 26 gallerie e 150 artisti da oltre 20 Paesi, accogliendo 5.200 visitatori tra addetti ai lavori e pubblico generale. Sul piano economico, la seconda edizione ha segnato una crescita del volume d'affari di quasi il doppio rispetto all'esordio del 2025.
María Inés Rodríguez. Foto di Danh Vo
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